Il Cda di TIM – condivisa la proposta del Comitato Nomine e Remunerazione – ha proceduto all’unanimita’ a cooptare in Cda Amos GENISH e a nominarlo amministratore delegato conferendogli deleghe esecutive. “Abbiamo una chiara visione di lungo termine: vogliamo riportare TIM ai fasti che le competono, contribuendo in maniera determinante alla digitalizzazione del Paese, alla creazione della Digital Italy, attraverso investimenti e persone. TIM deve avere una collaborazione costruttiva con le istituzioni e le autorita’: creare valore per TIM vuol dire creare valore per il Paese”, ha commentato il presidente esecutivo Arnaud de Puyfontaine. “E’ un privilegio e un onore essere stato nominato Amministratore Delegato di TIM, un’azienda che ha una grande storia e un futuro ambizioso da disegnare”, ha detto Amos GENISH. “Il nostro obiettivo e’ trasformare TIM in una vera Digital Telco. Il nostro programma DigiTIM si basa su alcuni principi fondamentali che si concentrano sull’offerta di una customer experience superiore, facendo leva sulla digitalizzazione per migliorare l’interfaccia con i nostri clienti; smart analytics ottenute attraverso big data per personalizzare i nostri prodotti e servizi; e l’aggiunta di video e contenuti multimediali oltre alla nostra connettivita’ che e’ la best-in-class per garantire un’offerta sempre piu’ convergente, continuando comunque a investire nella nostra copertura ultra-broadband per supportare l’evoluzione della societa’ Gigabit”.
Con decisione assunta a maggioranza e’ stato definito il nuovo assetto delle deleghe. Al presidente esecutivo risultano attribuiti, in sintesi, oltre ai poteri e alle responsabilita’ di legge e Statuto, l’identificazione delle linee guida dello sviluppo del Gruppo, d’intesa con l’Ad, e la supervisione dell’elaborazione e della realizzazione dei piani strategici, industriali e finanziari; la supervisione della definizione degli assetti organizzativi, dell’andamento economico e finanziario, del processo di definizione delle linee guida del sistema di controllo interno e gestione dei rischi; la responsabilita’ organizzativa di Legal Affairs, Institutional Communication, Public Affairs, nonche’ il governo della Fondazione TIM; la rappresentanza della societa’ e del Gruppo nei rapporti esterni con le autorita’, le istituzioni e gli investitori. La responsabilita’ di Brand Strategy & Media e’ trasferita dal presidente esecutivo all’Ad. Al vice presidente esecutivo Giuseppe Recchi sono attribuite le funzioni vicarie, nonche’ la responsabilita’ organizzativa della funzione Security preposta – fra l’altro – al presidio di ogni attivita’ e asset rilevante ai fini della sicurezza e della difesa nazionale all’interno di TIM e delle altre societa’ italiane del Gruppo (in particolare: TI Sparkle e Telsy). Inoltre, in data odierna, Giuseppe Recchi e’ stato nominato presidente del Comitato Strategico.
All’Ad, oltre alla rappresentanza legale, come da Statuto, sono attribuiti, in sintesi: tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all’attivita’ sociale, ad eccezione dei poteri riservati al Cda e di quelli delegati al presidente esecutivo e al vice presidente esecutivo; la responsabilita’ relativa al governo complessivo della societa’ e del Gruppo, e dunque la responsabilita’ di definire, proporre al Cda e quindi attuare e sviluppare i piani strategici, industriali e finanziari; la responsabilita’ di definire gli assetti e tutte le responsabilita’ organizzative per garantire la gestione e lo sviluppo del business in Italia e Sud America. Amos GENISH ha sviluppato una profonda esperienza nel campo delle telecomunicazioni e della tecnologia sia negli Stati Uniti sia in Brasile, dove ha co-fondato GVT rendendola in pochi anni il principale operatore brasiliano nel campo della banda ultralarga. Fino a tutto il 2016, GENISH e’ stato CEO di Telefonica Brasile / Vivo, il principale operatore integrato di telecomunicazioni del Paese con oltre 90 milioni di clienti e la cui offerta comprende fisso, mobile, servizi e intrattenimento. Da gennaio a luglio 2017, Amos GENISH ha ricoperto il ruolo di Chief Convergence Officer di Vivendi, con la responsabilita’ di sviluppare la strategia di convergenza del Gruppo fra contenuti, piattaforme e distribuzione.
Tim: approvata jv con Canal+ per produzioni e diritti
Il cda di Tim ha approvato a maggioranza “il principio della creazione di una joint venture con Canal+”. Lo comunica in una nota il gruppo precisando che “sara’ regolata a termini e condizioni da negoziare a partire dal term sheet non vincolante gia’ sottoscritto dalle parti”. La societa’ si occupera’ “di produzioni e co-produzioni, sia italiane che internazionali, nonche’ dell’acquisizione di diritti, anche sportivi”. L’operazione configura un’operazione con parte correlata e su di essa il Comitato per il controllo e i rischi ha espresso (a maggioranza) parere favorevole, precisa la nota, con riferimento allo stato di definizione dell’iniziativa (e salvo riesaminare il tema a fronte dell’avanzamento del negoziato), “nell’assunto che si tratti di operazione di minore rilevanza”. Il cda “tornera’ a esaminarla per l’approvazione conclusiva, nel rispetto dell’apposita procedura, e dunque anche sulla scorta di un ulteriore parere sui termini finali dell’accordo, non appena negozialmente definiti”. Per tener conto del provvedimento con cui Consob ha ritenuto che la Societa’ sia soggetta al controllo di fatto di Vivendi, conclude la nota, il cda ha altresi’ aggiornato la procedura aziendale per l’effettuazione di operazioni con parti correlate.
