Arnaud de Puyfontaine, ceo di Vivendi, medita il passo indietro. La contesa in atto tra Tim, di cui Vivendi è azionista di riferimento e il fondo americano Elliott, starebbe spingendo il manager a rimettere le deleghe operative. E questo proprio nel momento in cui lo stesso Elliott sta limando la lista di consiglieri alternativi a quelli espressi da Vivendi, nell’assemblea del prossimo 24 aprile. La decisione potrebbe essere maturata in vista di alcune manovre di Vivendi per sostenere il titolo in Borsa in caso di ribaltone. Ovvero avallare, nel breve termine, le politiche di Elliott.
Le ragioni del possibile addio, tuttavia non sono ancora chiare, anche se, come ricorda il CorSera, tutto sarebbe legato a doppio filo al blitz di Elliott, che costringerebbe di fatto Vivendi a un allineamento e al ripiego sulla propria strategia.

