Tim, Poste sale all’86% al termine dell’Opas
Poste Italiane non riesce a raggiungere il 90% del capitale di Tim al termine dell’Opas, anche se, in un comunicato, ribadisce che il risultato è provvisorio. Quello definitivo verrà comunicato il 1 ottobre prossimo.
L’operazione, per il momento, si chiude con Poste a circa l’85,82% del capitale dell’azienda telefonica. E dunque non ci sarà il previsto delisting obbligatorio anche se ovviamente Poste può mettere in campo altre azioni per raggiungere quella quota.
Poste potrebbe infatti comperare sul mercato le quote mancanti oppure fondere Tim con un’altra controllata, tipo Poste Mobile, e liquidare in contanti gli azionisti che non hanno aderito all’Opas. Ovviamente queste azioni richiedono tempo mentre l’ad di Poste Matteo Del Fante vorrebbe mettere in campo al più presto le sinergie previste pari a circa 700 milioni all’anno.
Borsa Italiana ha comunicato, alla chiusura di Piazza Affari, al termine dei 5 giorni di riapertura dei termini dell’Opas, che le adesioni sono salite al 65,72% ossia all’82,25% delle azioni oggetto dell’offerta. Al 65,72% va sommato il 20% che Poste ha già in portafoglio. Il titolo di Poste Italiane è salito a 25,82 euro (+0,43%), mentre Tim ieri è sceso a 7,241 euro (-2,69%).


