Trevi, si riaccende la sfida Icop-Webuild. Petrucco a Bloomberg: “Possiamo rivedere l’offerta”
Trevi corre a Piazza Affari sulle prospettive di un possibile rilancio dell’offerta di Icop. Il titolo guadagna l’1% a 4,8 euro, mentre Icop avanza dello 0,66%. Il gruppo italiano delle costruzioni potrebbe infatti rivedere la propria proposta per l’acquisizione di Trevi nel tentativo di superare l’offerta concorrente di Webuild, che in Borsa cede l’1,14%. A prospettare questa possibilità è stato l’amministratore delegato di Icop Piero Petrucco in un’intervista a Bloomberg. “Icop rappresenta chiaramente un’opportunità migliore per Trevi», ha detto Petrucco a Bloomberg. «Considerato il forte potenziale di creazione di valore implicito nell’operazione, potremmo valutare una revisione dei termini della nostra offerta”.
Attualmente l’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria prevede un corrispettivo di 0,133 azioni ordinarie Icop di nuova emissione per ogni azione Trevi portata in adesione. Trevi – Finanziaria Industriale ha però respinto l’Ops, giudicando il corrispettivo non congruo e l’operazione non conveniente per i propri azionisti. Bocciata anche la proposta concorrente di Webuild, che prevede invece un corrispettivo in contanti di 4,5 euro per azione, inferiore all’attuale quotazione di Trevi a Piazza Affari.


