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Economia
Tsipras scrive all'Eurogruppo: le sette riforme per salvare la Grecia

LEGGI LA LETTERA CON LE SETTE RIFORME CHE LA GRECIA HA INVIATO ALL'EUROGRUPPO

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

L'istituzione di un Consiglio fiscale che si occupi dei tagli alla spesa pubblica, un nuovo metodo di stesura della legge di bilancio, lotta all'evasione, riforma fiscale, riduzione della burocrazie e interventi per alleviare la "crisi umanitaria" nella quale è precipitata la Grecia. Sono questi i sette punti del piano di riforme contenuto nella lettera che il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, ha inviato oggi all'Eurogruppo, che, se riterrà i provvedimenti sufficienti, darà su tale base il via libera all'estensione di quattro mesi del programma di aiuti economici ad Atene. Fonti di Bruxelles però frenano subito: il documento non è di per sè sufficiente a garantire nuovi aiuti che sono quanto mai vitali, dal momento che la Bce ha respinto al mittente la richiesta di Atene di alzare il limite di emissioni di bond trimestrali.

"E' necessario cominciare immediatamente le discussioni tra il nostro team tecnico e quello delle istituzioni (l'ex troika: Ue, Bce e Fmi, ndr)", scrive Varoufakis, sottolineando come tali proposte siano "le prime di un complesso di riforme da concordare nel contesto dell'accordo che l'Eurogruppo prevede di concludere alla fine di aprile". Varoufakis riconosce quindi che si tratta di un documento provvisorio "che può essere dettagliato ulteriormente il prima possibile affinchè il conseguente accordo possa essere ratificato dall'Eurogruppo e dal Parlamento greco e diventare la base per la revisione", ovvero per il parere positivo della troika al quale è  condizionato l'esborso dell'ultima tranche del prestito internazionale prevista dal piano preesistente.

Varoufakis propone che i team tecnici di Atene e Bruxelles stendano, alla luce di queste proposte, una tabella di marcia che possa portare a un nuovo accordo tra le parti. "Vi prego di notare che il governo greco vorrebbe che ogni nuovo accordo prenda la forma di un "Contratto per la ripresa e la crescita dell'economia greca", conclude il ministro, domandando inoltre che gli incontri con le "istituzioni" avvengano a Bruxelles, archiviando le vecchie procedure della 'troika'.

Il primo punto del documento è l'istituzione di un Consiglio fiscale, un'autorità di vigilanza indipendente, prevista già da una legge del giugno 2014, che monitori la politica fiscale del governo, fornisca previsioni economiche e rediga spending review'periodiche. Il secondo riguarda invece la legge di bilancio, la cui stesura diventerà più lineare con l'introduzione di tetti di spesa e meccanismi correttivi per i vari comparti della pubblica amministrazione, che potrebbe essere inoltre sottoposti a piani pluriennali di riduzione della spesa.

In terzo luogo verrà intensificata la lotta all'evasione, in particolare per quanto riguarda l'Iva, istituendo "agenti delle tasse provvisori" con contratti di due mesi al massimo che potranno essere reclutati tra gli studenti, le casalinghe e persino tra i turisti. Riguarda il fisco anche la quarta riforma proposta nella lettera, relativa ai crediti fiscali non riscossi dal governo che, secondo Varoufakis, ammonterebbero a 76 miliardi di euro, solo 8,9 dei quali sarebbero pero' riscuotibili. Il ministro propone la creazione di uno schema di incentivi che consenta di recuperare il piu' rapidamente possibile quanto dovuto all'erario dai cittadini greci.

La quinta riforma colpirà i servizi di scommesse e giochi d'azzardo online, dai quali, secondo Varoufakis, sarà possibile ricavare mezzo miliardo di euro all'anno attraverso un'imposta fissa dall'importo minimo di un milione di euro per operatore da pagare il primo trimestre di ogni anno fiscale. Il sesto punto della lettera riguarda la lotta alla burocrazia, da attuare accelerando la digitalizzazione della pubblica amministrazione e introducendo norme che, ad esempio, impediscano a un'amministrazione di chiedere ai cittadini documentazioni delle quali sono già in possesso.

L'ultimo punto riguarda infine "l'adozione di misure immediate per affrontare la crisi umanitaria". Ai più poveri verranno forniti buoni pasto, elettricita' gratis per chi si è visto tagliare i fili per morosita' e agevolazioni per gli affitti. Il costo stimato di queste misure è pari a 200 milioni di euro, che Atene intende recuperare interamente attraverso tagli alla spesa pubblica per rendere i provvedimenti "fiscalmente neutri" come chiesto dall'Eurogruppo.

Dopo che il presidente della Bce, Mario Draghi, ha spiegato che la Bce riprenderà i normali finanziamenti alle banche greche solo quando il governo ellenico avrà dimostrato di rispettare gli impegni presi nel programma concordato con i creditori internazionali, il premier greco, Alexis Tsipras, in un'intervista al settimanale tedesco Der Spiegel, ha reagito affermando che Francoforte "ha ancora una corda al nostro collo" e che la banca centrale si sta assumendo una "grave responsabilita'" nel non acconsentire all'estensione. Secondo Tsipras, si rischia di tornare al thriller "visto prima del 20 febbraio", ovvero ai giorni delle difficili trattative tra Grecia ed Eurogruppo su un nuovo programma di assistenza.

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