Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Ubi,come Intesa staccherebbe UniCredit.I numeri Antitrust sul mercato bancario

Ubi,come Intesa staccherebbe UniCredit.I numeri Antitrust sul mercato bancario

Le quote di mercato su raccolta e impieghi delle principali banche italiane. La foto dell’authority guidata da Rustichelli sul settore nazionale del credito

Ubi,come Intesa staccherebbe UniCredit.I numeri Antitrust sul mercato bancario
messina mustier massiah
Ubi,come Intesa staccherebbe UniCredit.I numeri Antitrust sul mercato bancario

Quali sono i numeri di partenza sul sistema bancario italiano che hanno portato l’Antitrust, nell’apertura dell’istruttoria sull’Ops di Intesa-Sanpaolo su Ubi Banca, a sentenziare che l’operazione è in grado di modificare “significativamente” il mercato, togliendo dal risiko un potenziale protagonista del terzo polo bancario e scavando definitivamente il solco fra Ca’ de Sass, regina del credito tricolore e UniCredit?

Secondo quanto Affaritaliani.it può rivelare, l’authority presiduta da Roberto Rustichelli è partita da una quota della raccolta della rete di 3.300 filiali della banca guidata da Carlo Messina che, fra conti correnti, depositi e obbligazioni, vale il 20-25% del mercato nazionale. Risorse impiegate nei prestiti alle famiglie, alle Pmi e e alle aziende medio grandi che consente al gruppo di controllare rispettivamente il 15-20% dei prestiti complessivi erogati ai primi soggetti e il 20-25% sia ai secondi che ai terzi.  

UniCredit tallona Intesa, anche se è leggermente distaccata. Secondo le analisi dell’authority, il gruppo di Jean Pierre Mustier controlla il 10-15% della raccolta complessiva del sistema e il 10-15% dei prestiti alle famiglie, il 5-10% di quelli alle Pmi e una quota del 10-15% delle erogazioni alle aziende medie e grandi, grazie a una rete, che sarà sottoposta a dimagrimento, di 2.700 filiali

e08d7a84 10b0 4641 9389 e035f1d18000
 

Con le nozze Intesa-Ubi, scrive l’Antitrust nella sua istruttoria, “la sostanziale simmetria” fra la banca di Messina e UniCredit, con “l’importante di crescita” della prima, verrebbe meno. E infatti grazie al potenziale apporto della struttura dell’istituto amministrato da Victor Massiah, la quota media di mercato (con punte massime in alcune province) della raccolta controllata da Intesa post-merger salirebbe fra il 30 e il 35% del mercato nazionale, con quote del 25-30% nel totale dei prestiti alle famiglie, del 26-30% alle Pmi e del 30-35% alle imprese medie e grandi. 

@andreadeugeni