La guerra in Ucraina continua, ma adesso è Kiev a rispondere agli attacchi con bombardamenti in territorio russo. Nella notte una pioggia di droni ha colpito la regione di Mosca, il bilancio è di 5 morti e diversi feriti. Intanto l’Ue intensifica la stretta su Putin. “Oggi speriamo di raggiungere un accordo su 250 sanzioni e stiamo anche lavorando al 21° pacchetto di sanzioni, per il quale non abbiamo ancora raggiunto un accordo. Questo è il numero più alto di sanzioni che abbiamo inserito finora. È anche una reazione agli attacchi che la Russia ha perpetrato di recente contro i civili”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la Politica estera, Kaja Kallas, arrivando al Consiglio Esteri. “Per quanto riguarda il 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, ci sono ancora alcune questioni aperte, ma stiamo lavorando per raggiungere un accordo”.
Da una parte le sanzioni sempre più pesanti, ma dall’altra anche il record di importazione di Gnl russo. L’Europa – riporta il Financial Times – ha importato nella prima metà del 2026 una quantità record di gas naturale liquefatto (Gnl) dall’impianto russo Yamal Lng, assorbendo quasi tutta la produzione del sito siberiano pochi mesi prima dell’entrata in vigore del divieto europeo sulle importazioni di gas russo.
Gli acquisti europei da Yamal Lng, controllato dalla società russa privata Novatek, hanno raggiunto 9,89 milioni di tonnellate nei primi sei mesi dell’anno, il 18 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo le stime dell’organizzazione non governativa Urgewald, l’Europa potrebbe aver pagato fino a 6 miliardi di euro per queste forniture. I principali acquirenti europei sono stati Francia, Belgio e Spagna, con importazioni rispettivamente pari a 3,6 milioni, 2,9 milioni e 2,7 milioni di tonnellate. Le norme Ue vietano già gli acquisti di Gnl russo tramite contratti a breve termine, mentre dal primo gennaio 2027 entrerà in vigore il divieto sulle importazioni di Gnl russo tramite contratti di lungo periodo.

