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Il vero paradiso fiscale? Il Regno Unito. E l’Italia è più opaca di San Marino

Il vero paradiso fiscale? Il Regno Unito. E l’Italia è più opaca di San Marino
regina elisabetta (3)

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Altro che staterelli tutti mare, palme e cassette di sicurezza. Il vero paradiso fiscale è il Regno Unito. Secondo il Financial Secrecy Index, classifica stilata dal Tax Justice Network, gli Stati più opachi restano i classici Svizzera, Lussemburgo e Hong Kong. Ma, a ben guardare, sono i territori della corona ad attrarre la maggior parte dei flussi offshore globali.

Tra isolette della Manica e ricordi del passato coloniale, sono ben 11 (su 82) gli Stati che compaiono in classifica e sono sotto controllo britannico: Isole Cayman, Jersey, Guernsey, Bermuda, Isole Vergini, la casamadre Uk, Isola di Man, Gibilterra, Anguilla, Turks e Caicos, Montserrat. E questa è la lista delle nazioni dove la regina è ancora capo dello Stato. Se allargassimo il quadro anche ai Paesi del commonwealth, dovremmo aggiungere Mauritius, Bahamas, Saint Vincent e Grenadine, St Lucia (divenuta celebre per l’affaire Fini-Tulliani), Antigua, Grenada, Brunei, Dominica, Isole Cook, St Kitts & Nevis. In sostanza, un quarto degli Stati rilevati portano lo stemma di sua maestà.

Ma come è messa l’Italia? Il nostro Paese è al 54esimo posto. Non è certo un paradiso fiscale. Tutt’altro. Ma non può certo fare della trasparenza la propria bandiera. Nella classifica, infatti, si mette alle spalle Stati dalla conclamata fama di “paradisi”, come San Marino. Sì, proprio San Marino. Dov’è l’inghippo? La classifica parla di trasparenza fiscale e non solo di segreto bancario. Quanto a questo secondo indice, il Titano vale 80 (più o meno come Svizzera e Bermuda), l’Italia solo 39. Le pecche sono altre. Le tirate d’orecchie di Tax Justice Network arrivano sulla legislazione antitrust, sui dati delle società partecipate nei dati di bilancio e chiude un occhio sui contribuenti non residenti in Italia.

Ma, una volta tanto, le bacchettate più forti sono per il primo della classe. Nella poco onorevole graduatoria dell’opacità finanziaria, la Germania è ottava. L’ordinamento tedesco è da matita blu quanto a trasparenza online, analisi dei dati sull’evasione e cittadini tedeschi residenti all’estero.