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Unicredit-Commerzbank, la Ceo della banca tedesca ha le idee chiare su Andrea Orcel. Le parole inaspettate

Sul piano finanziario, la ceo ha dato ragione al “rivale”

Unicredit-Commerzbank, la Ceo della banca tedesca ha le idee chiare su Andrea Orcel. Le parole inaspettate

Unicredit all’assalto di Commerzbank, Orlopp su Orcel: “Avrei fatto esattamente la stessa cosa”

Bettina Orlopp, amministratore delegato di Commerzbank, ha riconosciuto martedì 18 in un’intervista a Cnbc che l’ingresso di Unicredit nel capitale della banca tedesca ha accelerato la sua trasformazione. Senza quella pressione, ha spiegato, avrebbe impiegato più tempo a definire e avviare la nuova strategia dell’istituto.

«Probabilmente mi sarei presa più tempo», ha detto la ceo. In condizioni normali avrebbe dedicato circa cento giorni a incontrare gli stakeholder prima di lanciare il nuovo corso. La mossa del gruppo guidato da Andrea Orcel ha invece imposto un altro ritmo: «La differenza è davvero nei tempi». Orlopp si è trovata a «gestire una banca, gestire la situazione Unicredit e sviluppare una strategia» nello stesso momento in cui passava dal ruolo di direttore finanziario a quello di numero uno.

«Un’opportunità perfetta»

Sul piano finanziario, la ceo ha dato ragione al rivale. «Andrea ha colto l’opportunità. Dico sempre che probabilmente avrei fatto esattamente la stessa cosa, perché era un’opportunità perfetta». Nel settembre 2024, ha ricordato, Commerzbank aveva già migliorato la redditività ma il titolo non lo rifletteva ancora: una «fase pericolosa» che ha permesso a Unicredit di entrare «a un prezzo molto basso» in quella che Orlopp definisce «una banca molto buona». Con una precisazione: «Avrei fatto molte cose in modo molto diverso».

L’operazione non ha comunque cambiato la sua scelta di assumere la guida del gruppo: «Sento davvero una responsabilità nei confronti della banca e dei suoi stakeholder».

Perché dice no alla fusione

Il giudizio sul tempismo non è un via libera all’aggregazione. «Sono una grande sostenitrice del consolidamento paneuropeo», ha detto Orlopp, ma «senza una Banking Union non se ne vedono realmente i benefici». Sul caso Unicredit-Commerzbank è stata netta: «Nessuno parla veramente di sinergie paneuropee perché non ce ne sono». L’operazione, secondo lei, sarebbe soprattutto «in parte una ristrutturazione, che noi riteniamo non necessaria», e per il resto l’unione di due attività domestiche.

Tagli, tecnologia e intelligenza artificiale

La trasformazione va avanti con una nuova riduzione del personale e maggiori investimenti in tecnologia. «Non puoi avere una trasformazione e renderla fantastica per tutti. Non funzionerà», ha detto la ceo, sostenendo che vada spiegato chiaramente «a cosa bisognerà rinunciare». Sull’intelligenza artificiale si dichiara utilizzatrice quotidiana e vede «grande valore e grandi guadagni di efficienza», ma avverte che gli effetti di breve termine «vengono spesso sovrastimati» e quelli di medio termine sottostimati.

Sul futuro della banca, infine, Orlopp non esclude nulla. Il suo compito è «definire le opzioni» e renderle trasparenti agli investitori: «La decisione su quale strada intraprendere è, in ultima analisi, degli azionisti».