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Economia
Ghizzoni Unicredit
 

Credit crunch in Italia, ma Unicredit è in controtendenza e l'istituto di piazza Gae Aulenti punta ad aumentare l'erogazione di credito nel 2014. Parola dell'amministratore delegato Federico Ghizzoni che, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno per tirare le fila di un 2013 che sta per concludersi, ha annunciato gli obiettivi della prima banca italiana per capitalizzazione in materia di erogazione del credito per il 2014. I prestiti "sono in aumento rispetto a quest'anno", ha sottolineato. Secondo il banchiere piacentino, Unicredit si è mossa in controtendenza rispetto al mercato: ''Sul credito ci sono dati oggettivi dell'Abi, a livello di sistema il calo è stato del 4,1% su base annua. Poi dentro questo dato bisogna approfondire. Per quanto riguarda la banca, l'erogazione di nuovo credito a medio termine risulta in aumento del 15% anno su anno, mentre per quanto riguarda l'erogato su breve termine le linee concesse sono in aumento, ma l'utilizzato da parte dei clienti e' in diminuzione''.

In attesa di conoscere il metro di valutazione nell'asset quality review della Bce sui titoli di Stato e di restituire i fondi delle aste Ltro, Ghizzoni ha annunciato che l'esposizione di Unicredit nei confronti della Bce è scesa a 21 miliardi di euro. Il totale dei prestiti Ltro che Unicredit ha ricevuto dalla Bce è di 26 miliardi. ''Abbiamo rimborsato 5 miliardi - ha detto - oggi siamo esposti per 21 miliardi''. Da Ghizzoni anche una precisazione sui titoli di Stato nel portafoglio della banca: ''La nostra esposizione netta in titoli di stato è di circa 45 miliardi'', ha detto il top manager, specificando che sul mercato ''la domanda di titoli sovrani e' molto alta'', anche perchè ''gli spread stanno scendendo, cosi' come stanno scendendo i Cds sul rischio Italia''. Sull'altro argomento caldo e cioè il rimescolamento dei pesi fra gli azionisti forti di Mediobanca, il numero uno di Unicredit ha spiegato di non avere ''nessun problema verso quello che Bollorè sta facendo, lo vediamo come un approccio molto friendly verso Piazzetta Cuccia''.

neve milano unicredit 6
 

Le parole del banchiere si riferiscono alle intenzioni del finanziere Vincent Bollorè di aumentare la propria partecipazione nella merchant bank fino all'8% e di coinvolgere un altro socio estero facendogli acquistare una quota del 3%. ''Il discorso di Bollorè è nuovo e non nuovo allo stesso tempo'', ha aggiunto il top manager precisando che per il momento ''discussioni strutturate e approfondite sul patto non ci sono. Oggi l'unica novità è che il patto è sceso come percentuale''. Infine, sul possibile scambio azionario tra Fondazione Mps e le fondazioni azioniste di altri istituti bancari, Ghizzoni ha commentato che "è importante trovare una soluzione perchè è necessario per la banca fare un aumento di capitale''. ''Non ho ricevuto nessuna informazione da parte delle nostre Fondazioni o da altri sul questo tema'', ha aggiunto. ''Se l'ipotesi dei pacchetti scambiati sono lo 0,3%, non vedo grossi problemi per il titolo Unicredit''.

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