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Economia
Unicredit punta sull'immobiliare. Piccini:"Credo nel nostro Paese"

Gestione proattiva dei cantieri, con nuova finanza per i costruttori al fine di non far fermare i lavori e consentire di terminare e avviare le vendite. Il dato è di 520 cantieri per 9000 alloggi. Ad Aprile l'esposizone finanziaria di Unicredit era di 710 milioni cui ne sono stati aggiunti 40 di nuova finanza per agevolare i costruttori. Questo ha consentito di terminare immobili e incominciare a vendere generando introiti per 180 milioni di cui 100 nel 2015 e giungere ad una esposizione attule decisamente ridotta a 570 milioni. E poi mutui agevolati con spread all'uno per cento, nuove tipologie di mutui e attenzione particolare agli under 40.

Come recita l'hastag scelto per comunicare il cambiamento #ilmomentogiusto gli italiani stanno ponendo grande attenzione facendo registrare 25.000 manifestazioni di interesse.

Questo il panorama della nuova strategia nel settore illustrata da Gabriele Piccini, Country Chairman Italia di Unicredit.

“UniCredit si è posta oltre un anno fa l’obiettivo di sostenere la ripresa del settore – ha dichiarato Gabriele Piccini –  Nel 2014 sono state 30 mila le famiglie italiane supportate dalla banca nell’acquisto della casa, oltre 3 miliardi le nuove erogazioni di mutui residenziali, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. Oggi in Italia, un mutuo su cinque è di UniCredit” .

 

 

L'istituto Nomisma ha presentato una fotografia del settore immobiliare in Italia che supporta con dati reali la strategia avviata da Unicredit. La ricerca presentata dal direttore generale Luca Dondi, segnala un clima di fiducia  in un settore chiave per l’economia italiana, che sta mostrando alcuni segnali di risveglio nonostante la domanda si mostri ancora debole, ma con segnali di luce per il futuro. L’ulteriore calo dei prezzi previsto per il 2015, -2,9% per le abitazioni secondo l’Osservatorio
Immobiliare di Nomisma, e la crescita del clima di fiducia dei consumatori dovrebbero dare maggior impulso alle compravendite, che in previsione, sempre in base alle stime istituto bolognese, dovrebbero oltrepassare la soglia delle 500.000 nel 2016, tornando ai livelli del 2011.

 

clicca qui per sfogliare la ricerca Nomisma

In questo scenario il credito può giocare un ruolo chiave per sostenere la ripresa del settore. La quota di transazioni sostenute da mutuo – in un quadro di aumento del numero di transazioni nel 2014 del +3,6% – è cresciuta del 12,7% (dati Agenzia delle Entrate), a conferma dell’importanza del sostegno bancario nelle tendenze positive del settore. Sulla base dell’indagine Nomisma, pur calando nel 2014 le intenzioni di acquisto di un abitazione (6,6% vs 8,1% del 2013), aumenta la richiesta di mutui (73,3% vs 64,8% del 2013). Per il 2015 Nomisma stima una crescita dei mutui nell’ordine del 30%, per un totale di circa 32 miliardi di euro erogati. 

 


Questo il percorso strategico intrapreso da UniCredit, che oggi si consolida in un modello articolato in 3 pilastri come ha illustrato il direttore generale Unicredit Subito Casa Massimo Macchitella 

Ripresa Cantieri: un progetto dedicato al supporto dei costruttori con nuova finanza per ultimare i cantieri, mutui agevolati all’1% di spread per gli acquirenti e accordi specifici per garantire prezzi di vendita competitivi. Progetto che ha finora coinvolto 520 cantieri e9.000 alloggi sparsi su tutto il territorio nazionale, rendendo possibile, in un anno e mezzo, la vendita di immobili per oltre 180 milioni;

Innovazione di prodotto e ulteriore competitività di prezzo: una linea di prodotti innovativi come Voucher Mutuo, un documento con l’impegno della banca a dare al cliente un mutuo domani fino ad un determinato importo, e Mutuo Cambio Casa, un finanziamento per acquisto di una nuova abitazione reso disponibile prima di aver realizzato la vendita della precedente. Sono inoltre in fase di lancio Mutuo Valore Italia Giovani, un mutuo finanziabile fino al 100% dell’immobile per giovani fino a 40 anni, e Mutuo Rent To Buy destinato a chi oggi è in affitto e si impegna ad acquistare l’immobile a un prezzo pattuito.

 

l’estensione del perimetro della consulenza al patrimonio immobiliare dei propri clienti, patrimonio che pesa il 60% della ricchezza totale delle famiglie italiane.
UniCredit fornisce per questo la Carta d’Identità del patrimonio immobiliare. Il cliente fornendo semplicemente il proprio codice fiscale, riceve una mappatura completa del proprio patrimonio in un unico documento che evidenzia la stima del valore dell’immobile, il grado di volatilità e di liquidabilità, nonché alcuni valori qualitativi utili all’eventuale proposizione di vendita. Il servizio, in otto mesi, è stato richiesto già da 200 mila clienti.

UniCredit, inoltre, è stata la prima in Italia a ideare il Fascicolo Casa, un documento unico, in cui vengono riportate, in maniera trasparente, tutte le caratteristiche dell’immobile, certificate da un perito terzo: da quelle urbanistiche, a quelle catastali, impiantistiche e di certificazione energetica. Il Fascicolo Casa ha anche l’obiettivo di evidenziare eventuali anomalie e promuoverne la risoluzione. Sono stati più di 1.200 i fascicoli venduti in 4 mesi nella fase di test e l’obiettivo è arrivare oltre i 10 mila entro fine anno. Inoltre UniCredit ha investito nuove risorse nello sviluppo dell'intermediazione immobiliare e, con la nuova società UniCredit Subito Casa, avviata oltre un anno fa, ha già raccolto incarichi alla mediazione per oltre 12.500 immobili in tutta Italia. UniCredit Subito Casa opera sui territori attraverso una rete costituita oggi da 500 agenti immobiliari.

 

“UniCredit è stata la prima banca in Italia a credere nelle potenzialità di ripresa del settore immobiliare – ha concluso Piccinilanciando un anno e mezzo fa Mutuo Valore Italia, caratterizzato dalla massima flessibilità di scelta tra il tasso variabile e il tasso fisso e da uno spread del 2%. Oggi lo riduciamo all’1,50%, proprio nell’ottica di imprimere il massimo slancio al real estate. Siamo inoltre stati i primi ad utilizzare, per la concessione di prestiti e mutui a clienti privati, gli stessi criteri di valutazione finora adottati per i lavoratori con
contratto a tempo indeterminato anche ai lavoratori che godranno del nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, recentemente introdotto dalla riforma del lavoro”.

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