Unipol ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto consolidato pari a 1.056 milioni di euro, in crescita del 42% sullo stesso periodo del 2025, includendo il contributo di Bper per l’intero semestre. La raccolta, si legge in una nota, è pari a circa 9 miliardi di euro (+3,9% sul dato normalizzato al 30 giugno 2025), con il danni che contribuisce per 5 miliardi (+3,6%) e il vita per circa 4,1 miliardi (+4,4%). Il combined ratio si attesta al 91,8% in linea con gli obiettivi di fine piano strategico mentre l’indicatore di solidità patrimoniale solvency ratio sale nel semestre dal 230% al 259%, con quello del gruppo assicurativo che migliora dal 279% al 290%.
L’utile netto contabile, che considera il contributo di Bper fino al 31 marzo scorso, è salito del 46,8% a 913 milioni mentre il risultato netto del gruppo assicurativo, che tiene conto solo dei dividendi staccati dalle collegate bancarie e non del loro consolidamento a patrimonio netto, è cresciuto del 41,1% a 1.043 milioni. “Il miglioramento dei risultati economici è determinato dal positivo andamento tecnico del core business assicurativo, nonché dal maggior contributo della gestione finanziaria”, spiega Unipol in una nota, con la redditività tecnica, “trainata, in particolare, dall’eccellente performance del business non-auto che registra un combined ratio dell’88,3%, in miglioramento di 3 punti percentuali grazie anche all’apporto del comparto salute, che chiude il periodo con un combined ratio pari a 86,6%”, in analogo miglioramento. Nel semestre la raccolta diretta assicurativa si è attestata a 9.016 milioni, con volumi sostenuti, in particolare, dal comparto auto (+6% a 2.428 milioni), dal canale bancassicurazione danni (+10,1% a 346 milioni) e dal business salute (+4,1% a 691 milioni) mentre il comparto non auto cresce dell’1,4% a 2.532 milioni.
Il combined ratio danni, indice della redditività tecnica, si attesta al 91,8% rispetto al 92,7% del 30 giugno 2025, permettendo al risultato ante imposte del danni di salire dai 520 milioni del semestre 2025 a 885 milioni, grazie al maggior contributo del risultato dei servizi assicurativi e all’ottima performance della gestione finanziaria. Nel vita la raccolta diretta cresce del 4,4% a 4.056 milioni, alimentata in particolare dal canale agenziale, con un risultato ante imposte che migliora da 180 a 238 milioni, grazie allo sviluppo profittevole e disciplinato del business che ha garantito una remunerazione in crescita ai clienti (incremento del rendimento delle gestioni separate da 2,26% a 2,35%) mantenendo buoni margini per il gruppo (incremento del margine trattenuto da 1,03% a 1,08%). Il risultato ante imposte del settore ‘Collegate bancarie’ è pari a 103 milioni tenendo conto del consolidamento dei risultati di Bper del solo primo trimestre e di 246 milioni includendo l’intero semestre. Il settore ‘Altre Attività’, chiude con un utile ante imposte in crescita da 47 a 51 milioni.
La gestione finanziaria evidenzia un rendimento complessivo dell’8,1% degli asset investiti, di cui un 5,1% derivante da cedole e dividendi e 3,1% da realizzi e valutazioni. A tale risultato contribuisce anche la plusvalenza da valutazione sul titolo SpaceX per complessivi 211 milioni di euro, al lordo del relativo effetto fiscale. Anche al netto del contributo di SpaceX, la redditività lorda degli investimenti si attesterebbe comunque al 6%, al di sopra dell’analogo periodo del 2025.

