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Economia
Uniqlo alla conquista degli Usa. E arriva fino ad Harvard
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In attesa di completare la conquista dell'Europa (Italia compresa), il colosso giapponese del fast fashion, Uniqlo, muove alla conquista degli Usa. Tanto da attendersi una crescita dei profitti a Stelle e Strisce già nel breve periodo. Parola di Larry Meyer, numero uno del gigante asiatico per gli Stati Uniti.

Per ora la presenza di Uniqlo in America è ancora marginale, ma entro i prossimi due anni crescerà sensibilimente, ha annunciato il manager, grazie a un'espansione aggressiva della rete di store. Il gruppo, famoso in tutto il mondo per i suoi jeans e i suoi piumini low cost, ha aperto il suo primo flagship store nell'elegante quartiere Soho di New York nel 2006 e proprio questa settimana debutta a Wayne, nel New Jersey, arrivando così a 26 negozi negli Stati Uniti. Prossime tappe: ancora Boston e Los Angeles, e il debutto a Chicago.

Il quarto più grande rivenditore di moda del mondo punta ad arrivare a 39 punti vendita entro la metà di novembre, ha spiegato Meyer. Nonostante l'aggressivo piano di conquista, Uniqlo deve però ancora trarre profitto dagli Stati Uniti soprattutto a causa degli elevati costi di apertura. "Stiamo investendo nel rafforzamento del marchio e nell'apertura di nuovi store", ha detto Meyer, confermando comunque le previsioni del raggiungimento del break even "a breve". Uniqlo prevede di arrivare a 200 negozi negli Stati Uniti entro il 2020.

La controllante Fast Retailing gestisce più di 1.400 punti vendita in tutto il mondo, tra cui più di 850 in Giappone e oltre 300 in Cina. Dopo la metà di novembre, quando avrà 39 punti vendita negli Stati Uniti, la catena intende aprire da 10 a 15 nuovi store all'anno, ha detto ancora Meyer.

Intanto Tadashi Yanai, chairman, presidente e ceo di Uniqlo ha annunciato l'avvio di due borse di studio destinate a studenti giapponesi che studiano alla Harvard Business School e alla Harvard University Graduate School of Design. Ci sarà una borsa di studio per scuola ogni anno per tre anni, per un totale di circa 1,2 milioni di dollari. I fondi verranno sia da Uniqlo e sia da una donazione personale di Tadashi Yanai.

 

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