“Oggi lotteremo insieme”. Così il presidente del Consiglio Enrico Letta al Gruppo Giovani Italiani Bruxelles che gli ha chiesto un impegno a favore dell’occupazione giovanile. “Ieri abbiamo fatto la nostra parte in Italia con il piano nazionale”, ha ricordato Letta. Il tema sarà il “primo ad essere toccato dal Consiglio”, ha sottolineato Letta aggiungendo che la discussione con i sindacati europei all’inizio della riunione “ci aiuterà ad essere più forti”.
Parte oggi infatti la due giorni europea del Consiglio europeo contro la disoccupazione giovanile. I 27 capi di Stato e di governo (con l’aggiunta del primo ministro della Croazia) si riuniscono per adottare una serie di misure e un budget da 6 miliardi di euro da impiegare entro il 2016 per favorire l’occupazione giovanile,
Solo oltre 26 milioni le persone disoccupate in Europa, di queste 5,6 milioni hanno meno di 25 anni. Si teme l’emergere di una “generazione perduta”. La situazione è allarmante soprattutto in alcuni paesi come la Grecia e la Spagna, in cui più di un giovane su due giovani è senza un posto.
La priorità, ha ribadito Van Rompuy, deve essere data all’accelerazione dell’Iniziativa per contrastarla e la “mobilitazione di tutte le risorse a disposizione a sostegno” del lavoro per i giovani. La proposta, come noto, è di dare piena funzionalità da gennaio allo “Youth guarantee scheme”, il piano che dovrebbe garantire ai giovani fino a 25 anni di età un’offerta di lavoro o di formazione di qualità entro 4 mesi dal termine degli studi o dalla perdita del lavoro. Si parla di 6 miliardi stanziati da Bruxelles in due anni per misure da definire. Risorse non proprio ingenti, se si considera che dovranno essere ripartite tra tutti gli Stati membri.
