Volkswagen apre alla cessione di Ducati
Non è più un’indiscrezione. Volkswagen sta valutando la vendita di Ducati, la casa motociclistica di Borgo Panigale controllata attraverso Audi. La conferma è arrivata ieri dal numero uno di Audi, Gernot Döllner, in un’intervista a Bloomberg: “È parte del processo di valutazione che discuteremo anche di Ducati, ma nulla è stato ancora deciso”.
La partita rientra nel piano di ristrutturazione del gruppo, che punta a ridurre di circa un terzo le oltre 2.000 partecipazioni di Wolfsburg, stretta fra concorrenza cinese, costi dell’energia e transizione elettrica.
Secondo l’analista di Bloomberg Intelligence Michael Dean, Ducati potrebbe valere intorno a 1,25 miliardi di euro: un prezzo legato più al prestigio del marchio che ai conti. Nel 2025 l’azienda ha venduto circa 50 mila moto, con 925 milioni di ricavi e 52 milioni di utile operativo, un margine sotto l’obiettivo del 9% fissato dal gruppo per il 2030.
Sul fronte italiano il dossier era già aperto. Il 5 settembre il ministro delle Imprese Adolfo Urso aveva annunciato di essersi confrontato con l’ad di Ducati Claudio Domenicali, “concordando un percorso che possa consentirci di salvaguardare un’azienda così importante”: un intervento che precede però di tre giorni la conferma pubblica di Döllner.
Il 7 settembre il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale ha chiesto al Mimit un tavolo istituzionale a tutela di stabilimenti, investimenti e occupazione, precisando che le voci di cessione andavano verificate con Volkswagen. Dopo le parole del ceo di Audi ha alzato l’asticella: qualsiasi potenziale acquirente dovrà essere “vagliato con grandissima attenzione”.
Non è la prima volta: nel 2017 Volkswagen aveva già sondato il mercato, fermandosi davanti all’opposizione dei sindacati tedeschi. Oggi Ducati arriva all’appuntamento nell’anno del centenario, dopo un piano di investimenti da 121 milioni e con sei titoli costruttori consecutivi in MotoGP. La decisione, però, resta tutta a Wolfsburg.


