Zangrillo: “Il capitale umano è l’asset strategico della nuova PA”. Formazione, digitalizzazione e leadership al centro della riforma - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 13:48

Zangrillo: “Il capitale umano è l’asset strategico della nuova PA”. Formazione, digitalizzazione e leadership al centro della riforma

La traiettoria delineata è quella di una PA che misura la propria competitività non solo sulla rapidità delle procedure, ma sulla qualità delle persone che le governano

di Filippo Santi

Zangrillo: “Il capitale umano è l’asset strategico della nuova PA”

Il capitale umano come asset strategico della riforma della Pubblica amministrazione. È questa la direttrice indicata dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo intervenendo al confronto promosso da Formiche e Digit’Ed sul tema “Capitale umano, valore pubblico. Formare per innovare la PA”.

“Il punto di partenza è il capitale umano: l’unico fattore su cui dobbiamo puntare per far crescere le nostre organizzazioni e offrire servizi sempre più efficienti a cittadini e imprese”, ha affermato il ministro, sottolineando come la modernizzazione della macchina pubblica non possa più essere letta in chiave esclusivamente normativa o tecnologica, ma debba fondarsi sulla valorizzazione delle persone.

Zangrillo ha ricordato che negli ultimi tre anni sono state assunte oltre 600 mila persone, anche grazie al portale inPA, divenuto l’unica porta di accesso alla Pubblica amministrazione e oggi forte di circa tre milioni di utenti registrati, più della metà dei quali under 40.

Un ricambio generazionale che impone un rafforzamento dei percorsi di crescita professionale e manageriale. In questa direzione si inserisce l’accelerazione impressa alla formazione: dalle circa 6 ore medie annue per dipendente si è passati a quasi 40 ore, attraverso piattaforme digitali e programmi strutturati.

“Non si tratta più di numeri, ma di persone di cui prenderci cura, valorizzare e comprendere punti di forza e debolezza”, ha osservato il ministro, richiamando anche il ruolo della leadership come fattore decisivo per garantire un capitale umano all’altezza delle sfide.

Sul versante tecnologico, l’amministratore delegato di Sogei Cristiano Cannarsa ha evidenziato come la digitalizzazione sia ormai una condizione strutturale del sistema pubblico e come le piattaforme consentano di formare su larga scala il personale, rendendo tracciabili i percorsi e favorendo l’aggiornamento continuo delle competenze.

Tecnologia e formazione, ha sottolineato, rappresentano oggi un binomio indispensabile per rendere più efficiente l’organizzazione amministrativa. Fabrizio Curcio, commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione, ha posto l’accento sulla capacità amministrativa nei contesti complessi, ricordando che competenze adeguate e procedure snelle sono decisive per rispettare tempi, vincoli finanziari e obiettivi operativi.

La qualità del capitale umano incide direttamente sulla capacità dello Stato di intervenire in situazioni emergenziali e di garantire trasparenza ed efficacia nell’attuazione degli interventi. Sul piano della finanza pubblica, Renato Loiero, consigliere per le politiche di bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha evidenziato il legame tra qualità delle professionalità e sostenibilità della spesa.

Una Pubblica amministrazione più competente, ha osservato, è anche una PA che programma meglio, riduce inefficienze e massimizza l’impatto delle risorse disponibili, rafforzando al tempo stesso la credibilità delle istituzioni.

In apertura, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli ha posto l’accento sulla dimensione valoriale del servizio pubblico, sostenendo che lavorare nella Pubblica amministrazione “non è un ripiego, ma una scelta di responsabilità verso l’Italia” e che “servire lo Stato deve tornare a essere la prima scelta”.

Al confronto hanno preso parte anche Marco Pietrucci, Head of Artificial Intelligence & Venture Strategy Solutions di Ferrovie dello Stato, e Sergio Strozzi, Head of Innovation, Technology and Startups del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che hanno richiamato il ruolo dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale come fattori sempre più centrali nei processi organizzativi pubblici.

Nel dibattito è intervenuto anche Mario Vitale, Vice Presidente di Digit’Ed, ribadendo la centralità della formazione come investimento strutturale e continuativo per accompagnare la trasformazione delle organizzazioni pubbliche. Digit’Ed è il principale polo di formazione in Italia e uno dei maggiori in Europa. Con oltre 30 anni di esperienza, un team di 500 professionisti, 19 sedi e 1.800 corsi digitali, forma ogni anno più di 500.000 persone e affianca oltre 3.300 aziende, con l’obiettivo di valorizzare il capitale umano attraverso percorsi di eccellenza.

La traiettoria delineata è quella di una PA che misura la propria competitività non solo sulla rapidità delle procedure, ma sulla qualità delle persone che le governano.