Una pressoché intera puntata di una importante trasmissione Rai come Tv Talk dedicata alla celebrazione di una trasmissione di una Rete direttamente concorrente vale a dire quella 7 di Urbano Cairo che ha relegato la Terza Rete a un ruolo di imbarazzante marginalità nel settore news. Nella Rai in stato confusionale succede anche questo. E passi che un programma pomeridiano possa anche avere idee bislacche o il suo conduttore coltivi le proprie legittime pubbliche relazioni ; ma quello che stupisce che ad approvarle sia stato un direttore di Rete in bilico, quello Stefano Coletta che – come ha documentato Affaritaliani attraverso i dati della Omnicom Media Group – è sotto di quasi mezzo punto nella fascia del prime time – e nonostante i risultati non proprio lusinghieri dei programmi da lui ideati, promuova diretti concorrenti a scapito delle proprie sofferenti produzioni.
Ieri pomeriggio nel programma ‘TV Talk’ si è assistito alla celebrazione del talk di Lilly Gruber che con Otto e Mezzo – va riconosciuto – ha inaugurato una stagione televisiva decisamente positiva. Pur dovendo fare i conti con la concorrenza di Barbara Palombelli che non sfigura con il suo 5 % di share in media, ma certo non rappresenta, al momento un pericolo per Lilly la Rossa. “Ma quanto è brava Lilli, ma quanto è geniale e Lilly, ma quanto è bello Otto e mezzo’ “ se non era un redazionale di prodotto lo spazio dedicato alla conduttrice alto atesina da Bernardini, poco ci mancava. Con un inconsistente parterre tutto proteso a celebrarla supinamente, senza una domanda degna di questo nome e, come se non bastasse , il povero Riccardo Iacona a fungere da foglia di fico di una imbarazzante operazione promozionale della tv di stato a favore di un privato. Tant’è. Che ne diranno al settimo piano di tanto afflato pubblicitario per i propri ‘carnefici’?
