L’arrivo di Maurizio Crozza du Nove (saluti a La7 dopo 10 anni) a partire dal gennaio 2016 è stata la notizia bomba nella presentazione dei palinsesti di Discovery. Ma, aspettando lo show in prime time del comico e conduttore genovese, l’autunno regalerà molte altre sorprese e programmi di punta.
Nomi forti. A partire dal ritorno di Antonino Cannavacciuolo: lo chef stellato questa volta scriverà la prima guida dedicata ai piatti di mare. Sempre in tema di cucina arriva il talent Top Chef con la prima edizione italiana e la giuria più stellata della tv italiana: Annie Féolde (3*), Mauro Colagreco (2*), Moreno Cedroni (2*) e Giuliano Baldessari (1*).
Per gli amanti delle emozioni invece è stato programmato lo ‘sportivo’ Ninja Warriors con Federico Russo, Gabriele Corsi e Massimiliano Rosolino. I concorrenti dovranno saper correre, saltare, rimbalzare, appendersi e volare come supereroi, per raggiungere l’ambita vittoria finale.
Max Giusti invece arriva a Nove e fa “Boom!”. Il suo game show ha una bomba da disinnescare per ogni domanda sottoposta a due squadre in lizza.
Molto interessante si prospetta la fiction autobiografica “Fabio Volo – La serie” girata a New York (non mancheranno molte special guest star).
Il ricco e il povero – con Costantino della Gherardesca e Chef Rubio – è invece in viaggio alla scoperta di una località straniera. I due prenderanno parte ad attività tipiche locali l’uno nelle vesti di ricco, l’altro in quelle di povero (a seconda del vincitore).
Molto atteso poi Roberto Saviano raccontare il 2016: Imagine è il suo ritorno dopo l’evento multipiattaforma del 2015.
L’autunno di Discovery porterà anche Giancarlo Giannini a spiegare Lo spettacolo della scienza. Uno degli attori italiani più famosi e apprezzati apre le porte alla divulgazione scientifica targata Discovery: pop science consapevole e stimolante, raccontata con anima e passione.
Pablo Trincia e Valentina Petrini andranno invece alla ricerca della verità attraverso una serie di inchieste: si comincia con la storia di Maskarem, adottata in Italia e in cerca delle proprie origini, e quella di Giuseppe, ingiustamente accusato, che ha pagato con 26 anni di carcere da innocente.





























