“Si tratta di demo non finiti, rubati molto tempo fa, non ancora pronti per essere presentati al mondo”. Lo ha spiegato Madonna su Instagram, commentando la diffusione non autorizzata sul web dei brani del suo ultimo disco, dal titolo ancora sconosciuto. Si tratta del disco numero 13. Tredici sono anche i brani diffusi illegalmente online. E su Facebook Madonna ha scritto: “È uno stupro alla mia arte, sono i primi demo, di cui la metà non saranno nemmeno nel disco e l’altra metà è cambiato. Perché rubare? Perché non darmi la possibilità di finire e darvi il mio meglio?”. Un Madonna-leaks, insomma, di cui sarebbe responsabile una persona del suo stesso staff.












