Meno male che in Tv torna Enrico Lucci. La sua ironia stralunata che lo rende un personaggio unico nel suo genere tornerà a illuminare gli schermi di Rai2 dal prossimo mercoledì 5 giugno con un nuovo divertentissimo programma che promette scintille, prodotto da Rai2 in collaborazione con Fremantle, ideato da Umberto Alezio e con la partecipazione di Asia Argento.
Mentre l’Italia è dilaniata dal caso Prati-Caltagirone che tiene con il fiato sospeso periferie e quartieri alti, la nuova avventura di Lucci non poteva arrivare più tempestiva. Già, perché il suo Realiti – questo il titolo del programma – sarà una sorta di Truman Show italiano nel quale i protagonisti (anche celebri) saranno inconsapevoli di esserne per l’appunto protagonisti.
Perché abbiamo citato il caso Caltagirone? Ma perché Realiti si fonda principalmente sulla smaniosa ricerca di fama e visibilità da parte dell’uomo del terzo millennio, un desiderio spesso fatale che non risparmia miseri tapini e autorevoli capi di Stato, autentici sconosciuti e celebrità consacrate, massaie e dive del cinema, venditori ambulanti e calciatori di serie A. Una dinamica resa capillare e virale dai social network, oggi più che mai tanto cruciali nelle nostre vite da condizionare finanche le elezioni e sostituire sempre più spesso, nel caso dei leader politici, i canali istituzionali ufficiali.
In un’Italia dove si moltiplicano i corsi per diventare influencer e dove, per tornare al caso di cui sopra, una ex showgirl di una certa fama arriva a inventarsi un matrimonio con un personaggio inesistente, imbastendo il tutto con lacrimevoli bufale circa figli adottivi e matrimoni mai celebrati di fronte a tramonti incandescenti, ecco che l’intelligente sarcasmo di Enrico Lucci che coinvolgerà ignari malcapitati più o meno illustri disposti a tutto per conquistare, mantenere e accrescere la propria visibilità, arriva puntuale come un catartico toccasana.
Come ogni reality show che si rispetti, per il suo Realiti Lucci si è inventato pure giuria, televoto, confessionale, nomination, il tutto fondato sul nonsense più esilarante “ai danni” delle sue vittime, i suoi ignari Truman più o meno illustri finiti loro malgrado nelle spire dell’ironia del conduttore televisivo.
Insomma, in una primavera mai arrivata e ormai è agli sgoccioli e in un panorama politico sempre più fosco e incerto, meno male che in TV torna Enrico Lucci.

