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Vent’anni di “Anomalie”, il circo contemporaneo torna nelle periferie in cui tutto ha avuto inizio

Dal 28 agosto al 13 settembre il festival di circo contemporaneo, teatro urbano e musica approda a Segni e a Torre Maura con 44 spettacoli e oltre trenta compagnie: un’edizione speciale che parte dai Monti Lepini e arriva alla periferia romana

Vent’anni di “Anomalie”, il circo contemporaneo torna nelle periferie in cui tutto ha avuto inizio

Due decenni di spettacoli portati fuori dai circuiti tradizionali, nelle piazze, nei parchi e nei quartieri meno centrali, è questo l’importante traguardo raggiunto da Anomalie – La Sperimentazionein Periferia, che dal 28 agosto al 13 settembre tornerà con una ventesima edizione davvero speciale e dal sapore internazionale. Il suo obiettivo è infatti quello di far arrivare il teatro e il circo contemporaneo perfino in quei luoghi dove, normalmente, nessuno andrebbe a cercarli. E per fare in modo che ciò accada, il festival prenderà il via sui Monti Lepini per poi rientrare a Roma, più precisamente in uno di quei quartieri che meglio raccontano la storia della manifestazione.  

Da Segni a Torre Maura, il festival porta il circo fuori dai teatri

Vent’anni di “Anomalie”, il circo contemporaneo torna nelle periferie in cui tutto ha avuto inizio
Un palco senza sipario e una platea senza poltrone: ad “Anomalie” le rappresentazioni si prendono piazze, parchi e strade, rendendo il pubblico parte integrante dello spettacolo

Il primo appuntamento è fissato a Segni, a sud della Capitale, dove il centro storico del piccolo borgo montano ospiterà alcune rappresentazioni itineranti nelle piazze e nei giardini dal 28 al 30 agosto. La formula sarà quella di un grande palcoscenico diffuso, dunque, con artisti che si muoveranno per le vie della città. Ad inaugurare la rassegna sarà Pitecus di Rezza Mastrella, mentre le giornate successive porteranno tra le strade giocoleria, danza acrobatica, clown, teatro di figura, performance con il fuoco e musica dal vivo. La lezione-spettacolo di Lorenzo Ritondale a Largo Mengaroni, invece, chiuderà la prima parte della kermesse. Dopodiché, Anomalie si sposterà definitivamente nell’Urbe, che ospiterà la seconda parte presso il Parco delle Canapiglie di Torre Maura dal 4 al 13 settembre.

Il cartellone comprenderà 44 spettacoli e più di trenta compagnie, con una presenza internazionale particolarmente ampia. Una fetta consistente degli show, inoltre, sarà “senza parole”, una caratteristica che consentirà agli artisti di rivolgersi ad un pubblico molto più nutrito senza che lingua, età o provenienza diventino un ostacolo. Al posto dei dialoghi, saranno il corpo, l’equilibrio, il movimento e la musica gli strumenti principali della narrazione.

La ventesima edizione, infine, è anche quella del ritorno alle origini. Anomalieè in effetti nato nel 2007 ne quadrante periferico de La Rustica, quando un tendone da circo venne montato tra le case popolari, in una zona dove all’epoca la strada non era ancora asfaltata. Da allora il festival ha mantenuto quella direzione, portando artisti italiani e stranieri in spazi decisamente insoliti per una manifestazione del genere. A tal proposito, però, Chiara Crupi e Nicola Danesi de Luca, ideatori del progetto, hanno sempre legato questa scelta al tema dell’accessibilità, cercando di non considerare la cultura come qualcosa da raggiungere pagando un biglietto e spostandosi verso il centro, ma come un’esperienza che può arrivare direttamente nei luoghi in cui le persone vivono.