Un giudice afghano ha condannato a morte quattro uomini per aver partecipato al linciaggio di una donna di 27 anni accusata ingiustamente di aver bruciato alcune copie del Corano in una moschea. I quattro erano fra i 49 imputati, tra cui 19 poliziotti accusati di omesso soccorso, per l’aggressione avvenuta il 19 marzo a Kabul che aveva scatenato proteste di piazza nella capitale afghana a cui avevano partecipato centinaia di donne.
La 27enne Farkhunda, che soffriva di disturbi psichici, fu presa a calci e bastonata a morte e il suo corpo fu bruciato e trascinato per strada, prima di essere gettato sulla riva del fiume Kabul. La polizia e il governo avevano poi fatto sapere che non vi era alcuna prova che la giovane avesse bruciato copie del Corano.
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