Una barbarie di tipo medievale. Giustiziata in Afghanistan perché ha passato qualche giorno in compagnia di un altro uomo mentre il marito si trovava in Iran. Rapporti sessuali? Mai provati. Eppure la donna è morta, giustiziata in piazza ad Ab Kamari, nella provincia di Badghis, in Afghanistan. Alla donna è stata imputata anche la mancanza di pioggia. “È anche per colpa sua e del suo comportamento immorale che nella regione non piove da tempo”, aveva spiegato un mullah alla folla accorsa per assistere all’esecuzione della giovane dopo un processo farsa durato una manciata di minuti. Poi, i colpi di arma da fuoco, esplosi dal padre della ragazza. “Dio è grande”, avevano gridato in molti. Una scena agghiacciante, che è ora di dominio pubblico grazie ad un video pubblicato oggi dal quotidiano spagnolo El Mundo.
La “fuga” di Hamina era durata solo qualche giorno: in breve tempo era stata rintracciata dalla famiglia e ricondotta a casa. Fu allora che “i leader della comunità decisero la sua esecuzione”, ha spiegato un religioso. Ma “fu la famiglia del marito a decidere che a ucciderla avrebbe dovuto essere il padre”.
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