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Al Gianicolo torri umane per l’indipendenza della Catalogna

Al Gianicolo torri umane per l’indipendenza della Catalogna
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Sessanta “castelli umani” sono stati innalzati in decine di città europee fra cui Londra, Berlino, Parigi e Roma, per dire al mondo che i catalani vogliono decidere in libertà il loro futuro come popolo. Il 9 novembre si dovrebbe tenere il referendum per l’indipendenza della Catalogna, ma Madrid l’ha proibito.

Sessanta “castelli umani” in decine di città europee fra cui Londra, Berlino, Parigi e Roma, come iniziativa culturale e politica per per dire al mondo che i catalani vogliono decidere in libertà il loro futuro come popolo. Così anche al Gianicolo, sulla Piazza Garibaldi, si è innalzato un “castell”, una torre umana composta di decine di persone.

Dichiarati patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco, i “castells” sono un’antica tradizione che consiste nel formare torri di più livelli composte di uomini, donne e bambini di origine ed età diverse. L’hashtag della manifestazione su Twitter, #CatalansWantToVote, si riferisce alla volontà dei catalani di poter decidere sul loro futuro in un referendum sull’indipendenza dalla Spagna, come quello che si terrà in Scozia il 18 settembre.

La consultazione popolare è già stata indetta dal governo regionale della Catalogna per il 9 novembre, ma Madrid l’ha proibita. L’evento è stato organizzato da diverse entità della società civile dirette da Omnium Cultural, un’associazione culturale, con l’aiuto di migliaia di persone che hanno sostenuto economicamente l’iniziativa.