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Alluvione in Nepal, 165 morti accertati: ma mancano all’appello diverse centinaia di persone. La terribile ipotesi

Il numero dei dispersi è impressionante, il mondo si mobilita per inviare aiuti umanitari

Alluvione in Nepal, 165 morti accertati: ma mancano all’appello diverse centinaia di persone. La terribile ipotesi
Rescuers use earthmovers to reach submerged houses after flash flooding along the Trishuli River in Nepal’s Nuwakot district, Wednesday, Aug. 26, 2026. (AP Photo/Niranjan Shrestha)

È stato il collasso di un ghiacciaio a causare ciò che era stato registrato come terremoto in Nepal e in Tibet e le inondazioni che ne sono seguite. Ad affermarlo è l’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs). Si è trattato, afferma l’agenzia americana, di “un crollo glaciale e una colata di detriti” che “hanno causato impatti catastrofici a valle” e fatto almeno 165 morti e centinaia di dispersi.

Sono 468 i dispersi nelle inondazioni nel Nepal, secondo un bilancio aggiornato. Tra loro vi sono 393 stranieri e 75 nepalesi. I dispersi nelle inondazioni nel Tibet, al confine con il Nepal, sono 558: quest’ultimo bilancio, che si attestava in precedenza a 265 dispersi, è stato fornito dalle autorità di Pechino. I morti accertati sono complessivamente 165. Un gruppo di 47 persone, tra le quali due bambini, è dato per disperso nelle inondazioni in Nepal. Il loro tour operator ‘Himalayan Glacier’ indica che nel gruppo vi sono 15 australiani, 10 canadesi, 9 nepalesi, 8 americani, due britannici due singaporiani, una persona con oppia cittadinanza russo-americana.

Sono decine e di diversa nazionalità i dispersi nelle inondazioni che nella regione al confine tra Tibet e Nepal hanno fatto finora 165 morti accertati.
– India: secondo l’ufficio del turismo nepalese, i dispersi sono 142
– Nepal: 93 dispersi
– Ucraina: 53 dispersi, secondo il ministero degli esteri di Kiev: tra loro un gruppo di 46 persone con cui le autorità nepalesi hanno perso ogni contatto.
– Australia: 34 dispersi, secondo quanto riferito dal premier Anthony Albanese
– Malesia: 16 dispersi, tra i quali 11 nel distretto di Rasuwa
– Gran Bretagna: 12 dispersi, viaggiavano con l’agenzia Alpine Eco Trek
– Corea del Sud: 6 dispersi, lavoravano nel settore idroelettrico
– Giappone: 5 dispersi, secondo la premier Sanae Takaichi
– Sudafrica: 4 dispersi, viaggiavano con l’agenzia Alpine Eco Trek
– Stati Uniti: 3 dispersi, viaggiavano con la Fishtail Tours & Travels
– Portogallo: due dispersi, un uomo e una donna
– Olanda: un disperso, viaggiava con gli australiani
Diversi tour operator hanno dato notizia di dispersi la cui nazionalità non è stata confermata: tra loro vi sono 77 persone che viaggiavano con la Trekkers Society, 26 con Kailash Journey e 8 Richa Tours & Travels.

Gli Stati Uniti hanno promesso 500.000 dollari di aiuti al Nepal, colpito dalle inondazioni. Washington, ha riferito il Dipartimento di Stato, sta inviando sul posto un team. “Esprimiamo la nostra solidarietà e siamo uniti nella preghiera per il popolo nepalese”, ha scritto su X il segretario di Stato Marco Rubio.