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Esteri
Ucraina, spari sul convoglio dell'inviato del Papa. Biden: No a armi nucleari

Guerra Ucraina, spari sul convoglio dell'inviato del Papa 

L'inviato del Papa in Ucraina, il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, insieme a due vescovi, uno cattolico e uno protestante, e accompagnato da un soldato, oggi ha caricato il suo pulmino di aiuti e si e' inoltrato dove "oltre i soldati non entra piu' nessuno" perche' i colpi si fanno piu' fitti. In una delle tappe previste il gruppo e' stato raggiunto da colpi d'armi da fuoco e il cardinale, insieme agli altri, si e' dovuto mettere in salvo: "Per la prima volta nella mia vita non sapevo dove fuggire... perche' non basta correre, bisogna sapere dove", ha detto a Vatican News parlando da Zaporizhia. Il cardinale sta bene. 

"Non farlo, non farlo. Se lo facessi il volto della guerra cambierebbe": il monito del presidente degli Usa alla Russia 

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden mette in guardia il presidente russo Vladmir Putin sulla guerra in Ucraina e sull'uso di armi nucleari o chimiche. "Non farlo, non farlo. Se lo facessi il volto della guerra cambierebbe", afferma Biden in un'intervista a 60 Minutes di cui sono stati diffusi degli estratti. Il presidente americano non entra nei dettagli di quale potrebbe essere la risposta americana: "Sarebbe consequenziale". Se il Cremlino decidesse di usare armi chimiche o nucleari diventerebbe "ancora di piu' paria nel mondo".

Intanto, la guerra tra Russia e Ucraina non s'arresta: verso le 2 di stanotte i russi hanno bombardato per due volte la zona industriale di Kharkiv, provocando incendi ma nessuna vittima. Lo afferma Oleg Sinegubov, capo della regione, come riporta Ukrainska Pravda.

Ma non è tutto. Ancora notizie di orrori da Izyum, dove tra le centinaia di corpi trovati nella fossa comune in un bosco alla periferia della città liberata dagli ucraina, sono stati trovati anche quelli di un'intera famiglia.

Secondo quanto ha riportato Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, nella fossa vi sono la madre, il padre, entrambi trentenni, i nonni e la bambina di 5-6 anni.

"Abbiamo notizie da fonti locali che sono stati tutti uccisi negli attacchi aerei condotti dagli aerei russi", ha detto Lubinets nel video pubblicato su Telegram, confermando quindi che nella fossa comune sono stati sepolte sia le vittime dei bombardamenti che persone vittime di esecuzioni sommarie, alcune sepolte ancora con la corda al collo e le mani legate. Anche il governatore della regione di Kharkiv, Oleh Synehubov, conferma che "ci sono molti bambini, ci sono corpi con le mani legate dietro la schiena. Tutti questi fatti verranno indagati - ha aggiunto - ma questo può solo testimoniare che il mondo è a conoscenza che questo è un genocidio degli ucraini".

Secondo Oleksandr Ilyenkov, il capo dei procuratori per i crimini di guerra di Kharkiv, si ritiene che nella fossa comune siano stati sepolti circa 500 civili, un numero che la renderebbe tristemente la più grande fossa comune rinvenuta in Europa dai tempi della guerra in ex Jugoslavia. 

 

 

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