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Esteri

Giornata probabilmente decisiva per l'evoluzione del conflitto in Siria: il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite potrebbe votare gia' nella serata di oggi ora di New York, quando in Italia sara' notte, sulla bozza di risoluzione concordata tra Stati Uniti e Russia a proposito della distruzione degli arsenali chimici in possesso del regime di Bashar al-Assad: la votazione sara' ad altissimo livello, essendo presenti al Palazzo di Vetro i ministri degli Esteri di tutti i cinque membri permanenti del Consiglio stesso.

Unica condizione preliminare, l'accettazione da parte dell'Opcw, l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, del piano russo-americano per porre gli armamenti vietati siriani sotto controllo internazionale. Il Consiglio Esecutivo dell'ente inter-governativo di controllo, che non fa parte della struttura dell'Onu ma che con essa collabora attivamente, si riunira' a sua volta alle 22 nel proprio quartier generale all'Aja: in discussione quelle che il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha definito "le norme e le regole di attuazione" del disarmo chimico siriano.

La bozza del provvedimento su cui il Consiglio Esecutivo sara' chiamato a pronunciarsi prevede che le ispezioni in Siria da parte degli esperti dell'Opcw medesima debbano iniziare martedi' prossimo. Nel testo si afferma inoltre che gli ispettori potranno avere accesso non soltanto ai depositi di stoccaggio degli armamenti nel mirino gia' dichiarati dalle autorita' di Damasco, ma anche a "qualsiasi altro sito identificato da uno Stato" aderente all'organizzazione come "coinvolto nel programma di riarmo chimico siriano". Dunque, nessun limite potra' essere opposto sulla base dell'elenco ufficiale dei depositi di armi esistenti.

Nel frattempo un'altra delegazione di ispettori, quelli delle Nazioni Unite tornati nel Paese mediorientale l'altroieri, prosegue le proprie indagini separate su sette diversi luoghi dove sarebbero avvenuti attacchi con armi chimiche o biologiche, tre dei quali nei dintorni di Damasco e successivi alla strage con il gas nervino del 21 agosto scorso alla periferia della capitale. Il lavoro investigativo dovrebbe essere completato entro lunedi', e dunque la loro permanenza protrarsi oltre i quattro giorni preventivati. Poi sara' stilata una relazione, da presentare entro fine ottobre.

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