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Assassinato il ‘re’ dei ravioli cinesi

Il presidente di una notissima catena di fast food cinese in Giappone, Takayuki Ohigashi, e’ stato assassinato a Kyoto, l’antica citta’ centro nevralgico della mafia Yakuza. Takayuki Ohigashi, 72 anni e conosciuto in Giappone come il ‘re dei ravioli cinesi’, era il presidente di Ohsho Food Service, che gestisce la catena di ristoranti Gyoza no Ohsho. Fondata nel 1967 e apprezzata soprattutto per i suoi ‘gyoza’, i ravioli al vapore della cucina cinese, la catena conta oggi piu’ di 660 punti vendita in Giappone e diversi fast food anche all’estero.L’imprenditore e’ stato trovato a terra, sanguinante e privo di sensi, in un parcheggio di fronte la sede della societa’ a Kyoto, intorno alle 7 ora locale.

Trasportato immediatamente in un ospedale vicino, i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Il corpo presentava tre ferite da arma da fuoco sul tronco e sono stati anche ritrovati dei bossoli a terra, il che fa pensare che siano stati sparati piu’ colpi d’arma da fuoco. “Non era il tipo di persona che si faceva nemici o suscitava risentimento delle persone”, ha detto il portavoce della societa’, Koji Uchida.

L’imprenditore era considerato molto carismatico anche per piccoli gesti quotidiani (comuni, del resto, a molti altri uomini d’affari giapponesi desiderosi di mostrarsi alla pari dei loro dipendenti): “Veniva a lavorare presto e si puliva l’ingresso dell’edificio da solo tutte le mattine”, ha raccontato il portavoce. Gli omicidi con arma da fuoco sono molto rari in Giappone e spesso collegati ai clan del crimine organizzato Yakuza. Intanto, in assoluta controtendenza rispetto alla giornata euforica della borsa di Tokyo, le azioni della Ohsho Food Service sono crollate, perdendo il 3,53 per cento alla notizia della morte del popolare imprenditore.