La minaccia iraniana che il mese scorso spinse il Secret Service a organizzare il trasferimento segreto di Donald Trump dall’Air Force One comprendeva il rischio specifico di un attacco con un missile terra-aria contro l’aereo presidenziale e la presenza, individuata nei pressi del summit Nato in Turchia, di una persona con un missile portatile. Lo riferisce il New York Times, citando due funzionari americani a conoscenza delle informazioni di intelligence. L’Iran conosceva con precisione il luogo in cui il presidente americano Donald Trump alloggiava ad Ankara durante il vertice Nato del mese scorso, compreso il piano dell’edificio in cui si trovava.
Caccia americani hanno intercettato un aereo civile entrato nello spazio aereo temporaneamente vietato sopra Geneva, in Ohio, mentre il presidente Donald Trump partecipava a un evento sportivo giovanile. I jet hanno anche lanciato flare per attirare l’attenzione del pilota e intimargli di lasciare la zona. Lo ha reso noto il Norad, il comando militare responsabile della sorveglianza dello spazio aereo nordamericano.
Secondo il Norad, un velivolo dell’aviazione generale ha violato le restrizioni temporanee al volo istituite sopra Geneva in occasione dei “Patriot Games”, la competizione sportiva giovanile alla quale partecipava Trump. L’aereo è stato successivamente scortato fuori dallo spazio aereo vietato senza incidenti. I caccia inviati per l’intercettazione hanno utilizzato dei flare, contromisure normalmente impiegate per confondere i missili a ricerca di calore, in questo caso utilizzate per attirare l’attenzione del pilota e segnalargli la necessità di abbandonare immediatamente l’area. È almeno la quarta violazione dello spazio aereo temporaneamente vietato attorno a Trump registrata questa settimana.
“Ho molte minacce, molte minacce di cui voi non siete a conoscenza, perché sono molto importante. I presidenti irrilevanti non le ricevono“. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tornando sull’operazione di sicurezza che il mese scorso, durante il viaggio in Turchia, lo ha portato a lasciare segretamente l’Air Force One e a proseguire il viaggio su un altro aereo militare.

