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Esteri
Biden: “In futuro una nuova pandemia. Rafforzare sistema sanitario globale”
La Presse

A margine delle dichiarazioni che riguardavano il ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan, il presidente Joe Biden ha sganciato la 'bomba', passando quasi inosservato: “Nel mondo ci sarà un'altra pandemia. Bisogna rafforzare il sistema sanitario globale”.

Biden ha la palla di vetro dove legge il futuro? La risposta è no. Ma il presidente degli Stati Uniti non dice le cose a caso. Probabilmente i servizi segreti Usa stanno valutando i rischi di una possibile futura guerra batteriologica e lo hanno informato. E stanno correndo ai ripari. Una possibile conferma arriva dalle indiscrezioni che escono dai palazzi dell'intelligence. Le agenzie di spionaggio e controspionaggio, infatti, sostengono che “ad oggi non sappiamo esattamente dove, quando e come il Covid 19 sia inizialmente stato trasmesso e non c'è nessuna certezza sulla sua origine”.

Le teorie, condivise, sostengono che il virus possa avere avuto inizio in diversi modi: il contatto dell'uomo con animali infetti e l'incidente di laboratorio. Fin qui nulla di nuovo. Almeno è quello che ha riferito martedì il direttore del National Intelligence, Avril Haines, davanti al Senato americano. Concorda sulla questione anche la Cia che ha aggiunto: “La leadership cinese non è stata pienamente disponibile o trasparente nel lavorare con l'Oms. Stiamo facendo tutto il possibile e usando tutte le risorse disponibili per tentare di venirne a capo”.
Quindi, un colpo al cerchio e uno alla botte, con la Cina sul banco degli imputati sia per la poca trasparenza, sia per il silenzio sulla ricerca delle cause del Coronavirus. Di fatto, tutte le agenzie Usa che lavorano sotto copertura stanno producendo sforzi mai visti prima, al lavoro ci sono anche esperti di cyber security, per arrivare a una soluzione. E quindi puntare il dito e trarre conseguenze su eventuali responsabilità delle nazioni sotto controllo.

Non è certo una novità che gli apparati di sicurezza occidentali da anni siano impegnati a scoprire quali possano essere le nuove armi batteriologiche e quali paesi le stiano sviluppando.
Intanto negli Usa, nonostante la campagna di vaccinazione corra spedita, si teme una quarta ondata di contagi. Il governatore del Michigan, Gretchen Whitmer, fa sapere di essere alle prese con uno delle peggiori epidemie del paese e la sua fiducia nella campagna vaccinale sta scricchiolando, tanto da metterla in discussione e criticarla pubblicamente.

Ma anche i leader di Minnesota e Pennsylvania chiedono chiarezza e un maggiore approvvigionamento di dosi per scongiurare la quarta ondata. Separatamente, alcuni esperti avvertono che una quarta ondata potrebbe arrivare se non si proseguisse con le precauzioni. Proprio adesso che l'America sta riaprendo e che gli americani stanno abbassando la guardia. Un errore che potrebbe risultare fatale.
I dati parlano chiaro: 77.312 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore e poco meno di mille morti. In totale le vittime negli Usa sono 563.446.

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