“Il problema dei profughi e’ drammatico e interpella tutta l’Unione“. Non ha usato mezzi termini il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz. Il capo dello Stato, che ha affrontato con Schulz anche il tema della crisi libica, ha ribadito che si deve sostenere lo sforzo di Bernardino Leon per un governo di unita’ nazionale.
“L’Italia e’ una grande democrazia umanitaria”, ha invece detto il presidente del Pe, Martin Schulz, a Mattarella durante il lungo colloquio avuto stamane. Schulz ha detto che non avrebbe mai potuto immaginare l’enorme sforzo della Marina militare italiana per l’impegno umanitario senza precedenti rappresentato da Mare nostrum. Uno sforzo, ha detto Schulz al capo dello Stato, che non viene apprezzato a sufficienza, forse nemmeno in Italia. Per il Capo dello Stato “l’ipotesi dell’uscita della Grecia dall’euro non e’ neppure da prendere in considerazione”.
Il capo dello Stato ha parlato di “paradosso” per quel che riguarda la considerazione che si ha dell’eurozona: uno dei piu’ grandi risultati dell’Unione europea viene percepito come un ostacolo e non come un valore. Il parlamento europeo “e’ cresciuto per compiti e importanza” ma, secondo il presidente della Repubblica, “deve crescere ulteriormente per riconquistare la fiducia dei cittadini europei”.
Schulz, dal canto suo, ha concentrato molto della sua attenzione sull’eurozona e sui momenti di crisi vissuti nelle ultime settimane, sottolineando che l’ipotesi dell’uscita della Grecia dall’euro non risolverebbe ma anzi aggraverebbe la situazione. Il presidente dell’Europarlamento ha detto che il governo italiano e’ coraggioso, non e’ facile riformare l’Italia in tempi brevi e questo qualche volta a Berlino non si capisce. Schulz loda, con Sergio Mattarella, l’operato del premier: Matteo Renzi – dice Schulz secondo quanto riportato da fonti italiane – e’ una personalita’ in antitesi al pessimismo e alla stagnazione.

