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Esteri
Usa, Clooney scende in politica. Per i bookie sarà presidente

Prima la notizia del matrimonio con l'avvocato di Assange, la bella Amal Alamuddin, poi i rumors su una sua prossima discesa in politica: il futuro di George Clooney lo porterebbe lontano dal set, per seguire le orme di Arnold Schwarzenegger (ex Governatore della California) e di Ronald Regan, prima attore e poi presidente degli Stati Uniti. Per i bookie è quasi certa la sua candidatura a Governatore della California nel 2018 con i democratici (a 1,40 su Betpassion), e la vittoria è offerta a 1,84. Un risultato che lo lancerebbe presto verso la corsa alla Casa Bianca: la candidatura alle elezioni del 2020 è offerta a 2,10, ma per diventare presidente degli Stati Uniti la quota sale a 3,61.

Secondo le fonti, Clooney avrebbe tutte le caratteristiche giuste per vincere: è un divo del cinema di bella presenza con una coscienza sociale messa al servizio delle cause per la difesa dei diritti umani. E i democratici sono eccitatissimi alla prospettiva di un imminente matrimonio della star con l'avvocatessa per i diritti umani Amal Alamuddin, a cui l'attore si è dichiarato in aprile: un Clooney sposato, è la teoria corrente, vale di più in politica del George eterno, incorreggibile scapolone. Tra l'altro continua la saga del luogo delle nozze Clooney - Alamuddin. Ipotesi continuano ad affastellarsi, sembra esclusa l'Italia che era una prima location, si è parlato del castello dove viene girata la serie tv "Downton Abbey" (in Inghilterra) e le ultime notizie riportano invece la possibilità che il divo acquisti una villa in Costa Azzurra da destinare alle nozze. Clooney, 53 anni, ha conosciuto Amal, 36 anni, avvocato specializzato nella difesa dei diritti umani, solo lo scorso settembre ma e' rimasto folgorato.

Se Hollywood si è stupita per le nozze con la bella Alamuddin, la notizia di una discesa in politica è meno sorprendente alla luce del suo impegno in campagne politiche. Clooney sarebbe il terzo attore governatore del Golden State dopo l'ex presidente Ronald Reagan (1967-1975) e Arnold Schwarzenegger (2003-2011). Dopo due repubblicani, il secondo anomalo (era sposato con una delle eredi della famiglia Kennedy), sarebbe la volta di un democratico.

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