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Esteri
Reporter Usa incriminato per spionaggio. E sul grano si ipotizza lo stop russo
Guerra Russia-Ucraina, raid ucraino su palazzo governo a Donetsk

Russia, l'incriminazione per spionaggio del giornalista americano trattenuto a Mosca

Evan Gershkovich, il reporter del Wall Street Journal, è stato ufficialmente incriminato per spionaggio. A una settimana dall'arresto, avvenuto il 30 marzo, è arrivata la conferma ufficiale. A quanto diffuso dalle agenzie russe, che citano fonti informate sul caso: "Gli inquirenti dell'Fsb hanno accusato Gershkovich di spionaggio nell'interesse del suo Paese. Lui ha negato categoricamente tutte le accuse e ha dichiarato di essere impegnato in attività giornalistiche in Russia".
 Gli 007 russi sostengono che il giornalista "agendo su istruzioni della parte americana, ha raccolto informazioni che costituiscono un segreto di Stato sulle attività di una delle imprese del complesso militare-industriale russo". Come Affari aveva già raccontato, Gershkovich si trova nel famigerato carcere Lefortovo di Mosca: su richiesta degli inquirenti è stato condannato alla detenzione cautelare fino al 29 maggio. Il portavoce del Cremlino aveva assicurato che il reporter era stato "colto in flagrante", mentre la Casa Bianca ne aveva chiesto la liberazione, per cui si batterà, ora più che mai.

Ucraina, documenti segreti NATO pubblicati sui social

Documenti top secret degli Usa e della Nato sui piani per rafforzare l'esercito ucraino in vista di un'offensiva contro la Russia sono state pubblicate in settimana sui social. Lo rivela il New York Times, citando fonti dell'amministrazione americana. Il Pentagono ha aperto un'indagine sulla fuga di notizie su Twitter e Telegram, piattaforma quest'ultima con oltre mezzo miliardo di utenti e disponibile in Russia. Secondo le fonti, i documenti pubblicati sono stati modificati in alcune parti rispetto al loro formato originale. 

Secondo analisti militari, le carte sono state modificate in alcune parti rispetto alla versione originale aumentando le stime americane dei morti di guerra ucraini e rivedendo al ribasso quelle sulle vittime della Russia. Il che farebbe pensare che la fuga di notizie sia un tentativo di disinformazione da parte di Mosca. Sta di fatto che si tratta di un danno piuttosto grosso all'intelligence degli Usa e della Nato. Nei documenti pubblicati, infatti, erano dettagliate le prossime consegne di armi, i piani strategici e lo stato di truppe e battaglioni. 

Mosca, colloqui con Kiev se si rispettano nostri interessi. Lavrov: "Potremmo sospendere l'accordo sul grano" 

La Russia è aperta a un negoziato per porre fine alla guerra con l'Ucraina se saranno presi in considerazione i suoi interessi. "Il negoziato non può esserci fino a che i nostri interessi non saranno presi in considerazione", ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov durante una conferenza stampa congiunta con l'omologo turco Mevlut Cavusoglu ad Ankara, trasmessa dalla tv di Stato turca Trt. Il ministro degli Esteri russo ha aggiunto che "l'occidente non vuole il negoziato". 

Inoltre, il ministro degli Esteri russo ha indicato che il suo paese potrebbe abbandonare l'accordo che ha sbloccato le esportazioni di grano dai porti dell'Ucraina, tramite un corridoio sicuro nel mar Nero, se non sarà permessa l'esportazione anche di prodotti russi. "Se non ci saranno progressi positivi nel rimuovere gli ostacoli per le esportazioni di grano e fertilizzanti russi, valuteremo se questo è un accordo necessario", ha detto Lavrov, aggiungendo che "verrà creato in Turchia un centro per l'invio del gas russo ai mercati mondiali". Il capo della diplomazia russa hafatto riferimento a un progetto per la creazione di un hub energetico in territorio turco già discusso nei mesi scorsi dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan con l'omologo russo Vladimir Putin.

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carte segrete usa nato





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