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Ceuta, media: avviata inchiesta dalla Spagna. Il governo Sanchez accusa gendarmi e 007 Marocco. “Invasione studiata a tavolino”

Il presunto ruolo di Rabat e le accuse

Ceuta, media: avviata inchiesta dalla Spagna. Il governo Sanchez accusa gendarmi e 007 Marocco. “Invasione studiata a tavolino”

L’ingresso massiccio di decine di migliaia di migranti nell’exclave spagnola di Ceuta tra il 30 e il 31 luglio fu guidata da gendarmi marocchini agli ordini di agenti dei servizi di sicurezza di Rabat: è la conclusione a cui arriverebbe il rapporto della Polizia nazionale spagnola trasmesso alla giudice della Audencia Nacional, María Tardón, responsabile dell’inchiesta, secondo quanto riferito dal sito del giornale El Espanol.

Il quotidiano cita il Cenif, l centro nazionale per l’immigrazione e le frontiere della Polizia Nazionale spagnola, che avrebbe parlato di “un processo pianificato per far crollare il sistema di controllo delle frontiere spagnolo ed eliminare la capacità di risposta della Spagna”. Finora il governo iberico di Pedro Sanchez ha minimizzato il ruolo del Marocco nell’invasione di migranti a Ceuta. (AGI)

Questo coinvolgimento marocchino, secondo gli inquirenti, “è stato presente in ogni fase dell’incidente e gli agenti marocchini monitorarono l’esecuzione sul terreno”. El Español “collega l’operazione con le rivendicazioni del Marocco su Ceuta e Melilla“, le due exclave spagnolo in terra africana.

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, attualmente a Dublino per la riunione informale con i suoi omologhi dell’Ue, ha ribadito che la decisione presa ieri dal governo di prorogare la sospensione di Schengen per gli arrivi dalla Spagna per altri quindici giorni “non è un atto ostile” contro Madrid ma “una misura per tutelare i confini italiani”.

“Noi abbiamo però il dovere di garantire la sicurezza interna, abbiamo il dovere di garantire la difesa delle frontiere italiane che sono 7 mila chilometri di costa e sono anche una frontiera europea. La situazione a Ceuta ancora non si è normalizzata”, ha spiegato Tajani parlando con i giornalisti. “Abbiamo visto cos’è accaduto ieri con la polizia che è stata costretta a sparare, con l’allarme che arriva anche dal più alto responsabile della magistratura spagnola nell’exclave e quindi dobbiamo impedire che ci possono essere rischi di infiltrazioni terroristiche e rischi di immigrazione irregolare”, ha evidenziato ancora. “Quindi credo che sia stato giusto prorogare per 15 giorni la sospensione di Schengen per vedere se si riesce a fare chiarezza sulla situazione e se le cose possono cambiare”, ha insistito il capo della Farnesina.