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Ceuta, Tajani attacca la Spagna: “Politica sui migranti fallimentare”

E Piantedosi rincara la dose: “L’Europa sia più rigorosa verso i Paesi più permissivi”

Ceuta, Tajani attacca la Spagna: “Politica sui migranti fallimentare”
il Ministro degli Esteri Antonio Tajani in occasione dell’audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sugli esiti del vertice NATO di Ankara. Senato, Roma Martedì 28 Luglio 2026 (foto Mauro Scrobogna / LaPresse) Foreign Minister Antonio Tajani at the hearing before the Foreign Affairs and Defense Committees of the Chamber of Deputies and the Senate on the outcome of the NATO summit in Ankara. Senate, Rome, Tuesday July 28 2026. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Giornata chiave quella di oggi in Europa, la riunione in videoconferenza di tutti i ministri degli Interni dell’Ue servirà a stabilire le prossime mosse e anche gli schieramenti a Bruxelles sulla questione legata a Ceuta. Al vertice infatti parteciperanno anche i Paesi associati a Schengen, il SEAE, Frontex, l’Agenzia europea per l’asilo ed Europol, sotto la presidenza del ministro irlandese della Giustizia, degli Interni e delle Migrazioni, Jim O’Callaghan. Gli Stati membri si confronteranno sul nuovo quadro regolatorio varato dalla Ue a giugno e che proprio a Ceuta ha avuto il suo primo banco di prova. Tuttavia, lo status speciale riservato dal Trattato di Schengen a Ceuta e Melilla, che le colloca fuori dalla zona di libera circolazione, lascia pensare che la discussione sarà soprattutto di approccio politico al tema più generale.

Capisco il nervosismo spagnolo per la loro politica fallimentare sui migranti, ma noi abbiamo il dovere di proteggere i confini italiani, che sono fra l’altro anche 7 mila chilometri di confini europei, che riguardano anche altri Stai, e che sono dunque confini di tutta l’Unione”. Lo dice Antonio Tajani, ministro degli Esteri, in un’intervista al “Corriere della Sera”, intervenendo sulle critiche mosse da Madrid all’Italia sulla gestione del fenomeno migratorio. “Noi siamo sempre stati solidali con la Spagna, siamo amici degli spagnoli, ma – aggiunge – la loro politica su questo dossier non è perfetta, e noi i nostri passi li abbiamo fatti dopo un’attenta valutazione del ministero dell’Interno”.

Sulla sospensione dell’accordo di Schengen stabilito dall’Italia, il titolare della Farnesina evidenzia che “ognuno fa le sue valutazioni, noi l’abbiamo basata su elementi oggettivi, analizzati in comitati istituzionali competenti. E che fine faranno i 5mila migranti sub-saharinai a Ceuta, che non potranno essere rimandati in Marocco? Dove andranno?”. “Quello che è successo a Ceuta non è qualcosa di marginale, è un rischio per tutta l’Unione, ed è nostro diritto chiedere misure aggiuntive, chiarimenti e misure preventive perché – conclude – questi fatti non si ripetano e non compromettano il tessuto sociale di altri memrbi della Ue”.

“Quel che è certo, – rincara la dose il ministro degli Interni Matteo Piantedosi a La Verità – è che un atteggiamento più permissivo sul fronte del contrasto migratorio finisce per alimentare l’illusione, in chi non ne ha diritto, di poter restare in Europa“. “E le reti criminali”, ha osservato il ministro, “sfruttano proprio queste suggestioni per costruire una narrazione che altro non è se non uno strumento di propaganda al servizio dei loro traffici”. “L’Europa”, ha avvertito, “deve essere più rigorosa anche nei confronti degli Stati membri che, per scelte politiche o ideologiche, adottano decisioni suscettibili di produrre effetti su tutto il territorio europeo”. “Mi auguro che si faccia chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto” a Ceuta, “anche per capire se dietro l’afflusso di massa vi sia stata una regia organizzata”, ha auspicato Piantedosi.