Esteri
Chi è Budanov, il generale “senza sorriso” scelto da Zelensky come nuovo capo di gabinetto dopo lo scandalo corruzione
Da generale simbolo della guerra segreta contro Mosca alla nomina dopo l'inchiesta di corruzione che ha travolto il Paese: il ritratto del nuovo braccio destro di Zelensky

Dalle operazioni segrete in Crimea agli attentati subiti: chi è Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Enigmatico e imperturbabile, il nuovo capo di gabinetto della presidenza ucraina viene da uno degli uffici più delicati a Kiev: quello di capo delle agenzie di intelligence. Kyrylo Budanov, nominato oggi da Volodymyr Zelensky per sostituire Andriy Yermak travolto da uno scandalo di corruzione, si è costruito una reputazione leggendaria in Ucraina con una serie di audaci operazioni contro la Russia. Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, ha compiuto i primi studi all'istituto di formazione dei paracadutisti a Odessa ed è qui che fu dispiegato nel 2014, quando la Russia alimentò un conflitto separatista nell'est del Paese.
L'unica informazione resa pubblica sulle sue attività è che prese parte al raid di un commando in Crimea nel 2016 in cui furono uccisi alcuni agenti russi. Lo stesso Budanov non ha mai parlato molto del suo servizio tranne che per rivelare di essere stato ferito tre volte. Una ferita da arma da fuoco al gomito lo ha lasciato con una visibile rigidità al braccio destro. Secondo un portavoce della GUR, è stato preso di mira in "più di 10" attentati. Nel 2019, la sua auto saltò in aria a Kiev, un attacco attribuito all'epoca ai servizi di sicurezza russi e nel novembre 2023 sua Marianna fu avvelenata ma sopravvisse.
Divenuto uno dei generali più giovani dell'Ucraina a soli 35 anni, mesi prima dell'invasione russa aveva predetto un attacco su larga scala. È descritto dai sostenitori come un maestro della guerra asimmetrica, ma la sua previsione che le truppe ucraine sarebbero entrate in Crimea nel 2023 non si è concretizzata. Soprannominato "Buddhanov" dai media ucraini per il suo comportamento calmo, ha rivendicato diverse operazioni all'interno della Russia, incluso un attacco con droni a gennaio 2024 su una raffineria di petrolio a San Pietroburgo, lontano dalla linea del fronte.
