Dalle elezioni amministrative in Germania arriva un segnale chiaro, il centro è stato sconfitto, il cancelliere Merz ha perso e rischia anche di dover cedere la poltrona. I tedeschi si sono spaccati, da una parte c’è il consenso sempre più largo all’Afd e dall’altra c’è l’avanzata dell’estrema sinistra della Linke, entrambe hanno tolto consensi al Cdu all’Spd. Il simbolo del trionfo a Berlino è Elif Eralp, la nuova sindaca. Nella capitale tedesca infatti a trionfare è stata la Linke con il 25,7% dei voti, addirittura doppiata l’Spd in termini di consensi. Si tratta di una rivoluzione culturale-politica.
Chi è Elif Eralp
La 45enne sindaca in pectore di Berlino è nata a Monaco di Baviera. “Oggi, ha detto alla gente dopo il successo, mandiamo un messaggio di amore e di giustizia al mondo”. Sarà la prima turco-tedesca a guidare la capitale. Il suo partito raccoglie la protesta dei giovani ed è in sintonia con il «socialismo» di Zohran Mamdani a New York. Dei ragazzi tra i 25 e i 34 anni, il 48% ha votato Linke: tanto per spiegare qual è oggi lo spirito di Berlino e cosa significa essere “cool”. A Eralp non dispiace essere chiamata la “Mamdani sulla Sprea”, però la ricetta ha ingredienti locali.
Eralp ha vinto grazie alla sua campagna sulla casa, compreso il tetto agli affitti (Mamdani-style); ma anche la promessa di attuare il referendum sugli espropri (dietro pagamento, e con il ritorno in mano pubblica) dei grandi gruppi immobiliari che si sono accaparrati 200mila abitazioni messe sul mercato dopo la fine della Ddr. Figlia di due intellettuali turchi scappati da Istanbul punta molto sui diritti umani delle persone con un’origine migratoria.


