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Colombia, il metodo de la Espriella: “Venti narcotrafficanti uccisi”. Il blitz nella notte contro “il cancro di questo Paese”

Il neo presidente di estrema destra ha il pieno appoggio anche di Trump

Colombia, il metodo de la Espriella: “Venti narcotrafficanti uccisi”. Il blitz nella notte contro “il cancro di questo Paese”
Colombia’s President Abelardo de la Espriella salutes after taking the oath of office in Cali, Colombia, Friday, Aug. 7, 2026. (AP Photo/Matias Delacroix)

Venti narcotrafficanti sono stati uccisi in Colombia, nei bombardamenti alle zone controllate dai guerriglieri sferrati dal nuovo governo del presidente Abelardo de la Espriella. “20 morti nel corso delle operazioni militari, 5 catturati e 2 minori recuperati”, ha dichiarato il capo dello Stato in un video condiviso sul suo profilo X. L’operazione contro i guerriglieri guidati dal ribelle più ricercato del Paese, Ivan Mordisco, si è svolta lunedì all’alba nel Guaviare, nel sud del Paese.

“Tra i morti – continua de la Espriella, leader della destra colombiana – sono stati pienamente identificati con prove dattiloscopiche, il principale referente della struttura Carolina Ramírez e l’uomo di fiducia di Iván Mordisco. Tra i catturati figura anche il quarto in linea di comando a capo della struttura“. Dal suo insediamento, lo scorso 7 agosto, il nuovo presidente della Colombia ha dato il via a un’intensa campagna militare contro il narcotraffico, considerato un “cancro per il Paese”, e contro le organizzazioni armate che lo alimentano.

Quattro minori sono stati uccisi durante i bombardamenti condotti dal nuovo governo colombiano del presidente di estrema destra Abelardo de la Espriella, contro i guerriglieri coinvolti nel traffico di cocaina nel Paese. A renderlo noto é una fonte forense a conoscenza dei fatti. Le vittime s’inseriscono nel quadro della linea dura inaugurata dal presidente de la Espriella insediatosi a capo dell’esecutivo il 7 agosto di quest’anno. Una linea che mette fine al dialogo “totale” del precedente governo e dando il via allo scontro frontale contro la guerriglia e i cartelli della droga.

L’intensificazione delle operazioni militari in meno di un mese hanno causato la morte di 26 presunti ribelli. In particolari, spiegano le fonti interpellate, le quattro vittime minorenni sono decedute durante gli attacchi sferrati nel dipartimento meridionale di Guaviare e nella regione nord-orientale di Catatumbo, al confine con il Venezuela. La scorsa settimana il raid più sanguinoso del governo, sempre a Guaviare, che ha provocato l’uccisione di almeno dieci persone, secondo quanto comunicato domenica sera dall’Istituto Nazionale di Medicina Legale e Scienze Forensi. De la Espriella è salito al potere promettendo di farla finita con i trafficanti di droga anche grazie al sostegno militare assicurato da Washington.