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Esteri


La Corte Suprema della Corea del Nord ha condannato a 15 anni di lavori forzati un cittadino con doppia cittadinanza, statunitense e sudcoreana per crimini non specificati contro il Paese. Lo ha reso noto l'agenzia nordcoreana Kcna. Le autorità nordcoreane avevano annunciato lo scorso fine settimana che Pae Jun-ho, identificato anche come Kenneth Bae, doveva affrontare un processo dinanzi alla Corte Suprema perche' aveva ammesso di aver commesso un reato con l'obiettivo di 'disarcionare' il regime comunista.

La condanna del cittadino Usa sara' probabilmente usata da Pyongyang come merce di scambio nei prossimi colloqui con Washington. Nato in Corea del Sud, 44 anni fa, ma naturalizzato americano, Bae ha frequentato 'University of Oregon e di recente ha vissuto in un sobborgo di Seattle. Cristiano praticante, secondo attivisti per i ditti umani sudcoreani, Bae sarebbe stato arrestato per aver scattato foto di bambini emaciati e sofferenti la fame in territorio nordcoreano, foto che dovevano servire a raccogliere altri fondi. L'uomo faceva parte di un gruppo di cinque turisti che stavano visitando la citta' di Rajin a novembre. La sua condanna e' pesante, ancora di piu' dei 12 anni inflitti alle due giornaliste statunitensi, Laura Ling ed Euna Lee, nel 2009, per le quali si dovette smuovere e arrivare a Pyongyang l'ex presidente americano Bill Clinton. L'ex governatore del New Mexico, Bill Richardson, che a gennaio ha visitato la Corea del Nord insieme al presidente di Google, Eric Schmidt, non e' riuscito invece neanche a ottenere un colloquio con il detenuto americano

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