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Crans-Montana, giallo sui fondi del concerto di beneficenza. La denuncia delle famiglie: “Mai visti”

I parenti delle vittime non hanno ricevuto nulla. L’ente benefico non è registrato e l’organizzatore frena sull’incasso

Crans-Montana, giallo sui fondi del concerto di beneficenza. La denuncia delle famiglie: “Mai visti”
Incendio Crans Montana

Caso Crans-Montana, fondi spariti: giallo sull’associazione fantasma

L’evento era stato pianificato per offrire un aiuto concreto alle famiglie colpite dal dramma di Crans-Montana. Un teatro completamente sold out, celebri artisti della scena musicale svizzera e transalpina esibitisi a titolo gratuito e biglietti venduti a cifre considerevoli, tutto con l’obiettivo di massimizzare la raccolta fondi. Al termine della serata si è ipotizzato un incasso di circa 150mila franchi, una somma destinata a essere ripartita tra i vari beneficiari. Qualcosa, però, è andato storto.

Secondo un’indagine condotta dalla testata svizzera Tages Anzeiger, e successivamente rilanciata da Il Messaggero, quelle donazioni non avrebbero mai raggiunto la destinazione finale. Anche i familiari dei giovani coinvolti confermano di non aver incassato un solo centesimo. Dal canto loro, invece, i promotori della manifestazione difendono la regolarità delle operazioni, sostenendo che i bonifici siano stati già effettuati. Il caso si tinge così di giallo.

Lo spettacolo

Il concerto “Aux cœurs de Crans”, andato in scena il 22 aprile alla Salle Métropole di Losanna, era l’appuntamento simbolo della solidarietà dopo il tragico incendio di Crans-Montana. In sala c’erano circa duemila persone, tra famiglie delle vittime, sopravvissuti, cittadini e autorità, come la presidente del Canton Vaud, Christelle Luisier Brodard, e Laetitia Brodard-Sitre, madre del giovane Arthur, morto nel rogo. Per l’occasione, grandi artisti come Riccardo Cocciante, i Gjon’s Tears, Julie Pietri e Jean-Baptiste Guégan si sono esibiti gratis. I biglietti avevano prezzi alti, in linea con l’importanza della serata: si andava dai 90 franchi per i posti standard fino ai 109 franchi della platea.

Il mistero dei fondi spariti

Secondo il Tages Anzeiger, la serata ha incassato oltre 150mila franchi svizzeri, destinati a coprire le spese mediche delle famiglie. Qualcosa però si è bloccato: il quotidiano denuncia una totale mancanza di trasparenza e conferma che i parenti delle vittime non hanno ancora visto un centesimo. Se da un lato si afferma che i fondi siano stati trasferiti da settimane all’associazione organizzatrice, dall’altro resta il mistero su dove siano finiti davvero questi soldi e su quando arriveranno ai beneficiari.

Il caso dell’associazione fantasma

L’ente beneficiario della serata non risulterebbe iscritto ai registri ufficiali e non ha un contatto telefonico pubblico. In una nota, l’associazione ha confermato di aver incassato i fondi il 6 maggio, ringraziando promotori e musicisti, senza però quantificare la somma né chiarire quando e come verrà versata ai feriti e alle famiglie. Contattato da Il Messaggero, uno degli organizzatori ha confermato il bonifico del 6 maggio difendendo l’evento, ma ha smentito l’entità dell’incasso: “Le numerose affermazioni diffuse oggi sono false”, ha spiegato, sostenendo che la cifra di 150mila franchi “è totalmente inventata“. “Avremmo adorato raccogliere 150mila franchi svizzeri, ma siamo ben lontani da questo importo”.

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