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Esteri
Crimea, spari all'università: 18 morti. "E' stato ex studente, si è ucciso"

 L'attacco al politecnico di Kerch, in Crimea, e' considerato ora dagli investigatori "un omicidio" e non piu' un attacco terroristico. Lo riferisce Russia Today, aggiungendo che secondo esami preliminari sui corpi, le vittime sono morte per ferite d'arma da fuoco. Nessuno e' stato ucciso dall'esplosione, hanno sottolineato fonti ufficiali investigative. Le stesse fonti comunicano che l'autore dell'attacco e' stato identificato come Vladislav Roslyakov, 18 anni. In precedenza era stato riferito che l'aggressore era uno studente 22 enne.

Il 18enne studente della scuola attaccata era iscritto al quarto anno. Il ragazzo e' entrato nell'istituto imbracciando un fucile, come provato dalle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, ha sparato contro o presenti e poi si e' ucciso. Le vittime sono in maggioranza adolescenti. L'esplosione udita e' stata causata da un ordigno artigianale nella mensa della scuola.

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