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Crisi in Medio Oriente, l’offerta di Macron: “Parigi pronta a ospitare i colloqui diretti tra Israele e Libano”

Il presidente francese chiede a Israele di accettare il dialogo proposto da Beirut per arrivare al cessate il fuoco e fermare l’escalation

Crisi in Medio Oriente, l’offerta di Macron: “Parigi pronta a ospitare i colloqui diretti tra Israele e Libano”
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Macron sente i vertici libanesi e rilancia la mediazione francese. Intanto ringrazia l’Iraq dopo l’attacco alla base di Erbil

Emmanuel Macron prova a portare la Francia al centro della mediazione tra Israele e Libano e offre Parigi come sede di possibili colloqui diretti tra le due parti. Il presidente francese ha esortato Israele ad accettare il dialogo proposto da Beirut, nella speranza di arrivare a un cessate il fuoco e a una soluzione duratura.

In un messaggio pubblicato su X, Macron ha riferito di aver parlato con il presidente libanese Joseph Aoun, con il premier Nawaf Salam e con il presidente del Parlamento Nabih Berri. Il capo dell’Eliseo ha lanciato un appello netto: “Bisogna fare tutto il possibile per impedire che il Libano precipiti nel caos. Hezbollah deve fermare immediatamente la sua escalation e Israele deve abbandonare la sua offensiva su larga scala e cessare i massicci raid aerei, soprattutto perché centinaia di migliaia di persone sono già fuggite dai bombardamenti”.

Nel messaggio, Macron ha poi sottolineato che “il governo libanese ha manifestato la propria disponibilità ad avviare colloqui diretti con Israele. Tutte le componenti della società devono essere rappresentate. Israele deve cogliere questa opportunità per avviare discussioni e cessare il fuoco, trovare una soluzione duratura e consentire alle autorità libanesi di adempiere ai propri impegni nei confronti della sovranità del Libano”.

Macron scrive che la Francia “è pronta a facilitare questi colloqui ospitandoli a Parigi“. È questo il passaggio che segna il tentativo francese di inserirsi come perno diplomatico in una crisi che continua a destabilizzare il Medio Oriente.

Il presidente francese è intervenuto anche sul dossier iracheno. Sempre su X ha riferito di aver parlato con il primo ministro Mohammed Shia al-Sudani dopo l’attacco compiuto mercoledì contro la base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, in cui è morto il sergente maggiore Arnaud Frion e sono rimasti feriti altri soldati francesi.

Macron ha scritto: “Ieri ho parlato con il primo ministro iracheno Mohammed Shia Al-Sudani. Mi ha espresso le sue condoglianze e quelle del popolo iracheno per la morte del sergente maggiore Arnaud Frion nell’inaccettabile attentato che ha anche ferito diversi nostri soldati. Lo ringrazio per il suo impegno a condurre un’indagine approfondita su questo attentato e a rafforzare le misure di protezione per le nostre forze, presenti in Iraq per combattere, al fianco del popolo iracheno, la piaga del terrorismo”.

Il presidente francese ha aggiunto che con Baghdad “continueremo a coordinarci e a impegnarci per promuovere la stabilità e la sovranità del Paese, nonché per la de-escalation regionale”.

Tra l’apertura di Parigi ai colloqui Israele-Libano e il rafforzamento del coordinamento con l’Iraq dopo Erbil, Macron prova così a costruire una linea francese che unisce mediazione, sicurezza e pressione diplomatica per contenere l’allargamento della crisi.

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