Nella telefonata, avuta ieri sera “su iniziativa della parte americana”, Barack Obama e Vladimir Putin “hanno sottolineato la necessita’ di una soluzione politica – attraverso il dialogo – dei problemi interni all’Ucraina, della rapida fine dello spargimento di sangue, della garanzia dei diritti legittimi e degli interessi degli abitanti di tutte le regioni dell’Ucraina, senza eccezioni, compreso il Sud-Est”. E’ quanto ha reso noto il Cremlino in una nota, dopo che ieri sera la Casa Bianca aveva riferito della conversazione telefonica tra i due leader, alla vigilia dell’atteso vertice di Minsk, ultimo tentativo diplomatico di mettere fine al conflitto nell’ex repubblica sovietica.
Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha dichiarato che si rechera’ oggi a Minsk, dove si prevede il vertice nel formato Normandia con Francia, Germania e Russia, per mettere fine alle ostilita’ nel Donbass, senza alcuna condizione e per avviare il dialogo politico. Il leader ucraino ha lanciato il suo messaggio, durante una visita, questa notte, a Kramatorsk, la citta’ dell’Est colpita ieri da un pesante attacco di artiglieria, che ha fatto 15 vittime.
“Troveremo un compromesso all’interno del Paese – si legge nel messaggio, diffuso sul sito della presidenza ucraina – dobbiamo difendere la pace, la tranquillita’ della citta’ di Kramatorsk, dobbiamo difendere l’Ucraina”. “Proprio per questo vado a Minsk – continua il messaggio – per fermare le ostilita’ immediatamente e senza condizioni e avviare il dialogo politico, senza interferenze esterne”.
E’ salito ad almeno 4 morti il bilancio provvisorio di un colpo di artiglieria che ha centrato la stazione degli autobus nella citta’ di Dontesk controllata dai separatisti ucraini filo-russi. Lo riferiscono fonti dei ribelli che accusano le forze di Kiev.

