Sospiro di sollievo in Danimarca. La polizia ha reso noto di aver ucciso l’autore dei due attentati, avvenuti sabato nell’arco di poche ore nella capitale danese. L’uomo è stato ucciso nei pressi della stazione ferroviaria del quartiere di Noerrebro, nel corso di una sparatoria con gli agenti. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’attentatore avrebbe agito da solo e non ci sarebbero complici.
Copenhagen ha trascorso una notte fra sirene della polizia e il rumore degli elicotteri in cielo. La caccia all’uomo è finita all’alba quando la polizia ha ucciso un uomo che aveva sparato contro gli agenti vicino a una stazione ferroviaria nel quartiere di Noerrebro, non lontano dai luoghi degli attentati. Dopo alcune ore la polizia ha confermato che si trattava dell’attentatore.
Il primo attentato è avvenuto nel pomeriggio di sabato all’interno di un locale dove si svolgeva un dibattito sulla strage di Charlie Hebdo. Il bilancio è stato di un morto, un civile sui 40 anni, e di tre agenti feriti, che non sono in pericolo di vita. All’evento partecipavano tra gli altri l’ambasciatore francese in Danimarca Franois Zimeray e il vignettista svedese Lars Vilks, in passato minacciato di morte per avere pubblicato una vignetta satirica dove aveva raffigurato il profeta Maometto con le fattezze di un cane, e che potrebbe essere stato il bersaglio dell’attacco.
Il secondo attentato è avvenuto verso mezzanotte vicino a una sinagoga nel centro della capitale danese: un uomo ha aperto il fuoco uccidendo una persona, il guardiano della sinagoga, e ferendo due poliziotti.
Il primo ministro danese, Helle Thorning-Schmidt, ha definito gli attentati avvenuti a Copenaghen “un cinico atto di terrore contro la Danimarca”. Lo riferisce il quotidiano britannico The Guardian. “Questa è una mattina molto triste, i nostri pensieri vanno alle vittime e alle loro famiglie – ha sottolineato il premier in un comunicato -. Due persone innocenti hanno perso la vita in seguito a un cinico atto di terrore contro la Danimarca”.

