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Esteri

 

Sospendere l'accordo Swift per lo scambio dei dati bancari e difendere gli interessi e i diritti fondamentali dei cittadini dell'Unione nel quadro dei negoziati per l'accordo di libero scambio con gli Stati Uniti: e' questa la proposta avanzata dal presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, nel suo intervento di apertura al Consiglio europeo in cui ha toccato il caso Nsagate dello spionaggio americano. L'accordo Swift firmato da Usa e governi Ue prevede la condivisione di dati bancari e finanziari per la lotta al terrorismo ma e' stato criticato dall'Europarlamento perche' non offre garanzie per la privacy dei cittadini.

L'Unione europea dovrebbe "sospendere" i negoziati con gli Stati Uniti per un accordo di libero scambio: come ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz a margine del Consiglio Europeo, "non stiamo parlando di una democrazia qualsiasi, dobbiamo discutere con i nostri amici americani di questa situazione che ricorda la guerra fredda". "Lo scandalo della National security administration e' un segnale d'allarme - ha detto Schulz nel suo intervento introduttivo - dopo la scoperta di elementi che indicano che gli Stati Uniti hanno organizzato lo spionaggio in grande scala degli ambasciatori dell'Unione, del Parlamento europeo, dei capi di governo europeo e dei cittadini, il Parlamento europeo ha reclamato la sospensione dell'accordo Swift".

"La Nsa porta avanti molte attivita' spionistiche anche sui governi europei, incluso quello italiano": cosi' Gleen Greenwald, il giornalista americano che custodisce i file di Edward Snowden tira in ballo anche il governo italiano tra quelli nel mirino dell'Nsa, l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza americana. La dichiarazione, rilasciata prima che esplodesse lo scandalo delle intercettazioni al cellulare di Angela Merkel, e' contenuta in un articolo dell'Espresso di cui il settimanale ha diffuso un'anticipazione.

"Abbiamo avuto risposte dal governo italiano, che a sua volta si è mosso presso l'amministrazione Usa: intercettazioni massive su cittadini italiani nel territorio nazionale non sono state fatte". Lo annuncia ad Affaritaliani.it il senatore Giacomo Stucchi, presidente del Copasir. "L'Nsa ci ha spiegato che i loro filtri impediscono che ci sia una raccolta massiva su comunicazioni nel nostro Paese che riguardano cittadini italiani che parlano tra di loro. Siamo stati anche a Washington e i vertici dell'Nsa lo hanno escluso. Ora il governo italiano ci ha confermato che tutto ciò è stato ribadito dagli organi competenti americani. E la conferma è arrivata anche dai servizi italiani. L'unica cosa su cui non c'è ancora chiarezza sono i metadati generati da comunicazioni da e per gli Usa in partenza o in arrivo dall'Italia. Ma solo metadati".
 

Nel numero in edicola domani, L'Espresso anticipa che i documenti di Snowden contengono molte informazioni sul controllo delle comunicazioni italiane, destinate a essere rivelate nelle prossime settimane. L'Italia non sarebbe stata soltanto nel mirino del sistema Prism della national Security Agency (Nsa) creato dagli 007 statunitensi: con un programma parallelo e convergente chiamato Tempora, scrive il settimanale, anche l'intelligence britannica ha spiato i cavi a fibre ottiche che trasportano telefonate, mail e traffico Internet del nostro Paese. Le informazioni rilevanti raccolte dal Gchq, ossia il Government Communications Head Quarter, venivano poi scambiate con l'Nsa americana. Ma dai file di Snowden, prosegue ancora il settimanale, risulta che la scrematura di questi dati segue criteri spregiudicati, che non riguardano solo la lotta al terrorismo. Gli 007 britannici selezionavano telefonate e mail utili a individuare "le intenzioni politiche dei governi stranieri".

Nella lista delle priorita' di Londra c'e' poi il contrasto alla proliferazione di armi nucleari, batteriologiche o chimiche nelle nazioni ostili. Ma sotto questa voce possono essere incluse anche le cessioni di tecnologie avanzate, militari o comunque con potenzialita' belliche: un capitolo in cui possono essere inserite le trattative commerciali lecite condotte da aziende italiane verso Oaesi arabi. Quante volte queste informazioni sono state utilizzate per danneggiare i rivali delle imprese britanniche? Altri documenti su Tempora fanno esplicitamente riferimento alla possibilita' di cercare dati che sostengano "il benessere economico dell'Inghilterra". Nell'elenco delle comunicazioni da esaminare sono poi citati "i gravi reati economici": uno spettro ampio, poiche' moltissime attivita' finanziarie internazionali e italiane passano dalla City. Quindi c'e' il contrasto al traffico di droga: un altro punto che puo' giustificare irruzioni nelle conversazioni italiane. Infine la "posizione dei governi stranieri su determinate questioni militari". Anche in questo caso, si possono ipotizzare inserimenti nelle telefonate dei nostri ministri: basta ricordare i contrasti tra Roma e Londra nella prima fase dell'intervento in Libia due anni fa. Insomma, la licenza di spiare concessa dalle autorita' britanniche e' vastissima e consente di tenere sotto controllo aziende, politici e uomini di Stato.

Questa attivita' di spionaggio globale, prssegue ancora l'anticipazione de L'Espresso, viene svolta attraverso l'intercettazione di tutti i dati trasferiti da tre cavi in fibre ottiche sottomarini che hanno terminali in Italia. Il primo e' il SeaMeWe3, con "terminale" a Mazara del Vallo. Il secondo e' il SeaMeWe4, con uno snodo a Palermo. Citta' da cui transita anche il flusso di dati del Fea (Flag Europe Asia). E i primi due appartengono a consorzi di imprese di cui fa parte anche Telecom Sparkle, societa' del gruppo italiano Telecom. In questa raccolta di massa, anche i nostri servizi segreti hanno avuto un ruolo. I documenti di Snowden affermano che i nostri apparati di sicurezza avevano un "accordo di terzo livello" con l'ente britannico che si occupava solo di spiare le comunicazioni.

Il governo tedesco ha convocato l'ambasciatore americano a Berlino perche' fornisca spiegazioni in merito al sospetto che Washington abbia intercettato le telefonato del cancelliere, Angela Merkel. Il ministro degli Esteri, Guido Westerwelle, ha spiegato una portavoce, ricevera' personalmente il diplomatico, John B. Emerson. Il passo diplomatico, assolutamente inusuale tra i due Paesi alleati di ferro, e' la riprova della forte irritazione del governo tedesco, nonostante la telefonata di Barack Obama alla Merkel. Il presidente americano ha assicurato che gli Usa non stanno intercettando e non intercetteranno le telefonate del cancelliere, ma in questo modo non ha escluso che cio' sia accaduto in passato.

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