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Debito Ue, la Spagna spinge e l’Italia apre. Fonti Mef: prestiti comuni fino a 850 milioni l’anno

Fonti Mef vedono con favore la proposta discussa all’Eurogruppo. Anche la Francia non sarebbe contraria

Debito Ue, la Spagna spinge e l’Italia apre. Fonti Mef: prestiti comuni fino a 850 milioni l’anno

L’Italia guarda con favore alla proposta spagnola di nuovo debito comune Ue fino a 850 milioni l’anno per concedere prestiti ai Paesi membri. Lo riferiscono fonti del Mef a margine dell’Eurogruppo di Bruxelles, secondo quanto riporta l’ANSA.

Roma prudente sul percorso europeo: la proposta dovrà passare da Eurogruppo ed Ecofin

L’Italia vede con favore la proposta della Spagna di emettere nuovo debito comune europeo fino a 850 milioni l’anno per fornire prestiti ai Paesi membri. Lo riferiscono fonti del Mef a margine della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles, secondo quanto riporta l’ANSA. La posizione italiana viene descritta come aperta all’iniziativa di Madrid. Roma non sarebbe contraria e valuterebbe positivamente la proposta, pur nella consapevolezza delle difficoltà che un progetto di questo tipo può incontrare nel percorso europeo.

Il dossier, infatti, dovrà misurarsi con il confronto tra i Paesi membri e con i passaggi nell’ambito dell’Ecofin. Le fonti del Mef non sono entrate nei dettagli della posizione italiana, limitandosi a indicare un atteggiamento favorevole verso il principio dell’iniziativa. La proposta spagnola è stata discussa nel quadro dell’Eurogruppo. L’obiettivo è creare uno strumento aggiuntivo di debito comune Ue per sostenere prestiti ai Paesi membri, dentro un contesto europeo ancora segnato dal confronto sulle regole fiscali, sugli investimenti comuni e sulla capacità dell’Unione di finanziare priorità condivise.

Secondo quanto si apprende, tra i Paesi che hanno espresso un certo favore rispetto all’iniziativa di Madrid ci sarebbe anche la Francia. L’asse politico resta però ancora da definire nei dettagli, perché proposte di questo genere richiedono un equilibrio complesso tra esigenze nazionali, sostenibilità finanziaria e consenso europeo. La proposta spagnola viene guardata con interesse, ma il percorso resta tutto da costruire nei tavoli europei.

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