C’è una certa confusione al Parlamento europeo. Sembra che i rappresentanti non sappiano esattamente quale linea politica adottare e così danno un colpo al cerchio e uno alla botte. Da un lato conservatorismo, dall’altro emanzipazione assoluta. Confusione che emerge se si guardano gli ospiti che prossimamente faranno visita all’Ue. Papa Francesco e Conchita Wurst.
La drag queen austriaca famosa per aver vinto l’Eurovision Song Contest (e per la sua barba…) si esibirà in occasione della Sessione Plenaria del Parlamento Europeo il prossimo 8 ottobre. La performance di Conchita è stata sponsorizzata su un manifesto ufficiale in cui figurano i loghi di tanti partiti dai Verdi ai Socialisti. Per tutti, Conchita Wurst è “la voce dell’Europa”.
Lei ha accolto la notizia con soddisfazione e orgoglio: “Un invito del genere è ovviamente un grande onore”, sottolineando che “quando ci si impegna per amore, rispetto e tolleranza” si fa parte “di un movimento più grande, che deve essere portato avanti anche dai cittadini europei e dalla politica”.
Immancabilmente è scoppiata la polemica, tra critiche e soddisfazione i social network e l’opinione pubblica si dividono. Ma Conchita e Francesco sono proprio così incompatibili? O l’amore, il rispetto e la tolleranza professate dalla drag queen potrebbero a sorpresa unire i due ospiti?












