L’Agenzia internazionale per l’Energia Atomica conferma l’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia
Sale nuovamente la tensione attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, il più grande impianto atomico d’Europa. Dopo le accuse lanciate da Mosca contro Kiev, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha confermato che un drone ha colpito il sito situato nell’Ucraina meridionale e attualmente sotto controllo russo. Secondo quanto riferito dall’agenzia, l’impatto avrebbe provocato un foro in una delle strutture della centrale. Un episodio che ha suscitato forte preoccupazione a livello internazionale. “Attaccare siti nucleari è giocare col fuoco”, ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, tornando a chiedere la massima prudenza attorno agli impianti nucleari coinvolti nel conflitto.
Nelle ore precedenti, la Russia aveva accusato l’Ucraina di aver condotto l’attacco con un drone, sostenendo che l’azione avesse messo a rischio la sicurezza dell’impianto. Kiev ha però respinto le accuse. “I militari ucraini agiscono nel rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario e sono pienamente consapevoli delle conseguenze di qualsiasi azione in prossimità di impianti nucleari”, hanno fatto sapere le autorità ucraine. L’esercito ucraino, inoltre, ha continuato ad attaccare per tutta la notte la cittadina di Energodar, vicino cui sorge la centrale nucleare di Zaporizhzhia. A quanto riferito dalla responsabile comunicazione della centrale, Evgheniya Yashina, nel mirino vi sono stati edifici amministrativi e civili. “Il nemico sta anche colpendo l’ingresso della città e l’area con le stazioni di servizio”, ha detto Yashina. Ieri l’amministratore delegato del gestore Rosatom, Alexei Likhachev, ha accusato le Forze Armate ucraine di avere utilizzato un drone per colpire l’edificio della sala turbine dell’Unità Elettrica 6 del sito. L’esplosione non ha danneggiato le apparecchiature, ha spiegato, ma ha provocato un foro in una parete della sala.
Nel frattempo la guerra continua a colpire diverse aree del Paese. Nella notte sono proseguiti gli attacchi russi e le autorità ucraine hanno attivato l’allerta aerea a Kiev e in numerose regioni per il rischio di nuovi lanci di missili balistici. Secondo l’agenzia Ukrinform, nella regione settentrionale di Chernihiv un uomo di 58 anni è morto a seguito di un attacco con droni. Sul fronte economico, mentre il conflitto si avvia verso il quarto mese senza sviluppi significativi sul piano diplomatico, l’Unione europea starebbe valutando una sospensione temporanea del meccanismo che regola il tetto al prezzo del petrolio russo. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, Bruxelles starebbe considerando di congelare l’attuale soglia prima dell’eventuale rialzo previsto per l’estate, nell’ambito delle misure adottate per limitare le entrate energetiche di Mosca.

