Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Ebola fuori controllo in Congo, quasi 4000 i casi confermati. L’allarme di Msf: “È la peggiore epidemia mai registrata”

Ebola fuori controllo in Congo, quasi 4000 i casi confermati. L’allarme di Msf: “È la peggiore epidemia mai registrata”

Medici Senza Frontiere lancia l’allarme sulla diffusione del virus nella Repubblica Democratica del Congo: a Bunia il 90% dei pazienti ricoverati non era stato individuato dal tracciamento dei contatti. Quasi 1.500 le vittime in 11 settimane

Ebola fuori controllo in Congo, quasi 4000 i casi confermati. L’allarme di Msf: “È la peggiore epidemia mai registrata”

Ebola, allarme in Congo: 1500 morti in undici settimane. Msf: “Il 90% dei pazienti non è stato intercettato dal tracciamento”

“La situazione non è mai stata così critica. È la più grande epidemia mai registrata”. È l’allarme lanciato da Medici Senza Frontiere sulla diffusione dell’Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’epidemia in corso nell’area orientale del Paese sta raggiungendo livelli senza precedenti. Secondo quanto riferito da Msf, nel centro di trattamento Ebola di Bunia il 90% dei pazienti ricoverati non era stato identificato attraverso il tracciamento dei contatti, uno degli strumenti fondamentali per contenere la diffusione del virus. Nell’intera provincia dell’Ituri, inoltre, è stato rintracciato soltanto il 59% dei contatti delle persone contagiate.

“A 2 mesi e mezzo dalla dichiarazione dell’epidemia di Ebola, la situazione nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo è più critica che mai – ha dichiarato Philippa Boulle, vicedirettrice medica di Msf, in occasione della visita nel Paese del direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus -. L’epidemia si sta diffondendo a un ritmo allarmante e senza precedenti, nonostante gli instancabili sforzi delle équipe mediche in prima linea”.

Leggi anche: Ebola, contagi in netto aumento: 344 solo in Congo (erano 220 pochi giorni fa)

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, aggiornati al 1° agosto, sono stati registrati 3.605 casi confermati, facendo di questa la più grande epidemia di Ebola mai registrata nella Repubblica Democratica del Congo, superando quella del 2018. A sole 11 settimane dalla dichiarazione dell’epidemia, il bilancio delle vittime ha raggiunto quasi 1.500 morti. Un numero nettamente superiore rispetto alle precedenti emergenze: durante l’epidemia di Ebola del 2014 in Africa occidentale, nello stesso periodo di tempo i decessi furono 279.

L’emergenza, secondo Msf, non mostra ancora segnali di rallentamento. Sebbene siano stati compiuti progressi nelle attività di screening e tracciamento dei contatti, gli interventi restano insufficienti per fermare la diffusione del virus. L’organizzazione sottolinea inoltre la necessità di rafforzare il coinvolgimento delle comunità locali e di garantire l’accesso alle cure soprattutto nelle aree più remote, dove l’arrivo della stagione delle piogge potrebbe rendere più difficili gli spostamenti e compromettere le operazioni sanitarie. Per Msf resta prioritario assicurare le forniture mediche necessarie e garantire incentivi e sostegno agli operatori sanitari impegnati in prima linea contro l’epidemia.

LEGGI LE NEWS DI ESTERI