L’epidemia si sta propagando più rapidamente di qualsiasi precedente focolaio e potrebbe superare quella dell’Africa occidentale del 2014-2016. Due vaccini sono già in sperimentazione clinica sull’uomo.
Il 90% dei casi è in Ituri, mentre due vaccini entrano nella fase 1 di sperimentazione
L’epidemia di Ebola ha raggiunto 4.449 casi confermati e 2.061 decessi e, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si sta diffondendo più rapidamente di qualsiasi precedente focolaio. L’attuale epidemia è già la seconda più grande mai registrata e, mantenendo questo ritmo, potrebbe superare quella che colpì l’Africa occidentale tra il 2014 e il 2016.
A fornire i nuovi numeri è stato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus durante il media briefing:
“E’ gia’ la seconda epidemia di Ebola piu’ grande mai registrata e si sta diffondendo piu’ rapidamente di qualsiasi precedente focolaio di Ebola. Al ritmo attuale, e’ sulla buona strada per superare l’epidemia di Ebola in Africa occidentale del 2014-2016”.
I contagi confermati riguardano cinque province e 53 distretti sanitari. La concentrazione maggiore si registra nella provincia di Ituri, dove l’Oms colloca circa il 90% di tutti i casi e l’80% dei decessi. La trasmissione continua nelle città di Bunya, Moapara, Nizi e Lita.
“Ufficialmente, sono stati segnalati 4.449 casi confermati, con 2.061 decessi in cinque province e 53 distretti sanitari. – ha spiegato – Circa il 90% di tutti i casi e l’80% dei decessi si registrano nella provincia di Ituri, con una trasmissione sostenuta nelle citta’ di Bunya, Moapara, Nizi e Lita”.
Sul fronte della ricerca, due vaccini specificamente progettati contro il virus sono entrati per la prima volta nella fase 1 di sperimentazione clinica sull’uomo, con l’obiettivo di valutarne la sicurezza.
“Per la prima volta, due vaccini specificamente progettati contro il virus sono entrati nella fase uno di sperimentazione clinica sull’uomo per valutarne la sicurezza”.
Tedros ha inoltre riferito i risultati di due nuovi studi sugli animali, che hanno mostrato segnali di protezione crociata. L’Oms ha quindi raccomandato l’inclusione del vaccino in una sperimentazione di fase 3.
“Inoltre, due nuovi studi sugli animali, condotti con il vaccino contro il virus Ebola, la specie piu’ comune, hanno mostrato promettenti evidenze di protezione crociata. – ha aggiunto – Sulla base di questi risultati, l’OMS ha raccomandato l’inclusione del vaccino in una sperimentazione di fase tre, che speriamo di poter avviare al piu’ presto”.

